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L'attesa

Mandzukic vede la Dea, Gasperini il Milan: «Dodici rigori sono tanti, a noi non ne danno mai»

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A quattro giorni dall’importantissimo match con la Dea, Mario Mandzukic vede l’Atalanta. Il bomber croato, ufficializzato oggi, si è messo a disposizione della “banda Pioli” e punta a essere convocato per la partita di sabato a San Siro. L’ormai ex bianconero è pronto a sfidare la “maledizione” che avvolge da anni la maglia numero 9 affrontando magari a gara in corso Gasperini e i bergamaschi. Segno del destino: proprio all’Atalanta arrivò il primo e l’ultimo gol di Mario Mandzukic in Serie A. La prima marcatura in Juventus-Atalanta 2-0 della stagione 2015/16, la seconda nel 2018-19 all’ultimo anno di Allegri, 1-1. Fu anche un gol che permise proprio al Milan di sperare in una qualificazione in Champions all’ultima giornata ai danni dei bergamaschi.

L’Atalanta domani giocherà il recupero di campionato in casa dell’Udinese. Ma Gasperini, nella conferenza pre-gara, ha trovato il tempo per parlare già di Milan.
Prima lanciando “frecciatine” sui troppi rigori a favore del Diavolo: «Sicuramente è anche una questione di bravura. Noi andiamo tanto in area ma non abbiamo quasi mai rigori. Il numero di rigori può fare la differenza, i tiri dal dischetto ti cambiano la classifica, ti danno tantissimi punti. Su quello non siamo tra i più premiati. Ma forse è anche una questione d’esperienza». Poi ha parlato anche di Zlatan Ibrahimovic: «È arrivato e ha cambiato la squadra, è un grande giocatore. E ha dimostrato di saper fare la differenza».