La pazienza del Milan verso Rafael Leao sembra essersi esaurita. Dopo l’ennesimo comportamento discutibile durante e dopo la sconfitta per 1-0 contro la Lazio all’Olimpico – con il portoghese che ha lasciato il campo lentamente, ha avuto uno scambio irritato con Igli Tare in tribuna e ha discusso animatamente con Christian Pulisic negli spogliatoi – la dirigenza rossonera ha deciso di aprire al mercato per il suo numero 10. Leao, un tempo considerato intoccabile e pilastro per i prossimi 5-6 anni, non è più visto come indispensabile.
Il “delitto” – le bizze e l’atteggiamento discontinuo – ha portato al “castigo”: il club ascolterà offerte concrete, soprattutto da Premier League o Arabia Saudita, senza però svenderlo. La clausola rescissoria da 170 milioni è considerata irraggiungibile e sproporzionata rispetto al valore attuale del giocatore (appena 9 gol in campionato quest’anno), con una valutazione realistica intorno agli 80 milioni di euro, più o meno. Il Milan non lo lascerà andare a cuor leggero, ma è pronto a valutare proposte adeguate per un addio estivo.
Le motivazioni sono chiare: prestazioni altalenanti non solo tra una partita e l’altra, ma anche all’interno della stessa gara, con lunghi momenti di assenza e un atteggiamento ritenuto inaccettabile da Massimiliano Allegri e dalla proprietà. Nonostante il talento indiscusso, il percorso di maturazione e crescita del carattere non ha dato i frutti sperati.




