La sconfitta interna per 0-1 contro il Parma (gol di Troilo convalidato dopo check VAR) ha lasciato il Milan in subbuglio. San Siro ha assistito a una partita dominata dai rossoneri per lunghi tratti, ma decisa da episodi arbitralmente controversi che hanno scatenato la rabbia del club e dei tifosi. Il risultato ha interrotto una striscia record di 24 risultati utili consecutivi ,rendendo lo Scudetto virtualmente irraggiungibile: nelle restanti 12 giornate, i nerazzurri dovrebbero crollare clamorosamente per lasciare spazio a una rimonta rossonera
Massimiliano Allegri, squalificato domenica (panchina a Landucci), dovrà ora fare lo psicologo: calmare lo spogliatoio nervoso (post polemici di Leao dopo Parma e Rabiot dopo Pisa, reazioni “elettriche” di Saelemaekers e Tomori in campo) e resettare il gruppo per evitare un contraccolpo psicologico. Il tecnico livornese ripeterà il mantra “calma” iniziato dalla prima giornata, focalizzando sul percorso proprio: l’obiettivo dichiarato resta la Champions (Milan a +8 sulla Juventus quinta e +9 su Como/Atalanta), ma il rischio è perdere focus con quattro scontri diretti insidiosi (Inter derby, Napoli, Juventus, Atalanta), la trasferta alla Lazio (dove siamo usciti in Coppa Italia) e gare contro medio-piccole a partire da Cremonese domenica prossima. Il Milan non molla, ma il ko col Parma ha segnato un punto di non ritorno: lo Scudetto sfuma, resta da blindare il secondo posto e dimostrare che i rossoneri non si arrendono alle avversità




