Mentre il Milan attuale fatica a trovare un attaccante da doppia cifra costante, i numeri di un bomber del passato tornano prepotentemente alla ribalta. Carlos Bacca rimane, ancora oggi, l’attaccante più prolifico del Diavolo nel periodo che va dal 2015 a oggi.
Arrivato a Milano nell’estate del 2015 dal Siviglia, il colombiano ha lasciato un’impronta indelebile con la sua freddezza sotto porta. In sole due stagioni complete con la maglia rossonera (2015/16 e 2016/17), Bacca ha messo a segno 31 gol in 70 presenze in Serie A, con un picco di 18 reti nella prima annata. Un bottino che nessun altro centravanti del Milan è riuscito a eguagliare o superare nell’ultimo decennio.
Il confronto con i successori è impietoso. Rafael Leao, il talento più brillante della rosa attuale, ha toccato il massimo di 15 gol in campionato (stagione 2022/23) e nella 2025/26 si ferma a quota 9. Olivier Giroud ha chiuso la sua esperienza milanista con 15 gol nel 2023/24, mentre Zlatan Ibrahimovic – pur iconico – ha raggiunto i 15 nella stagione 2020/21. Altri nomi come Piatek, Cutrone o Rebic si sono fermati ben al di sotto.
Bacca non era solo un finalizzatore: la sua capacità di muoversi senza palla, di attaccare la profondità e di essere letale negli spazi stretti lo ha reso il terminale ideale per quel Milan in fase di ricostruzione. I suoi gol hanno spesso pesato, contribuendo a momenti importanti, compresa la conquista della Supercoppa Italiana nel 2016.




