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Dopo le polemiche dovute al suo ingaggio da parte di Galliani, Sosa ha dimostrato di voler essere utile ritagliandosi un ruolo importante. Ambientatosi definitivamente e preparato atleticamente a dovere, l’argentino potrebbe tornare utile a Vincenzo Montella

Il Milan cambia pelle passando dalla mediana dei faticatori a quella dei piedi buoni. Vincenzo Montella concepisce così il fare calcio. La cessione di Poli, il mancato ingaggio di Pasalic e le tante voci su Kucka vanno in questa direzione. Vantare qualità a centrocampo significa mantenere il pallino del gioco (di conseguenza, non subire l’avversario) e, garantirsi maggiori sbocchi in avanti. I tifosi rossoneri non saranno più costretti a vedere una regia affidata ad interditori simil Essien e Muntari. Fassone e Mirabelli stanno lavorando anche ad un altro grande colpo in mezzo al campo, un metronomo (Biglia?) in grado di dettare i tempi e dare equilibrio alla squadra. C’è ancora da fare, ma la strada è quella giusta. Tra i tanti nuovi arrivi c’è anche chi, dopo la scorsa stagione vuole consacrarsi definitivamente, Josè Sosa è uno di questi.

L’OCCASIONE DA CONCEDERE A MENO CHE… – Sosa arrivato lo scorso anno tra milioni di critiche, dubbi e scetticismo generale, nella seconda parte di campionato ha mostrato una certa duttilità e voglia di fare. Il 31enne argentino ha pagato lo scotto dovuto alla cifra investita da Galliani in tempi di austerity (circa 9 mln di euro), per un talento risultato quasi sempre meteora. La precaria forma fisica dovuta alla semi-inattività patita in Turchia ha pesato e non poco sull’adattamento di Sosa che, via via è riuscito ad inserirsi nello schema di Montella, risultando importante a più riprese. Il giocatore ha già fatto sapere di voler restare, la sua posizione si fa interessante perchè: le buone doti esibite nel finale di stagione lasciano intendere che classe e tecnica sono intatte, una adeguata preparazione atletica potrebbe restituire al Milan un giocatore nuovo. Non un fenomeno, ma un’ottima alternativa ai titolari, soprattutto per capacità tecnica e personalità, doti che in Europa League fanno la differenza. Adattato al calcio italiano, determinato e duttile quanto basta, nel Milan dei piedi buoni Sosa potrebbe ritagliarsi una chance a patto che non arrivi un’offerta “alla Galliani”.

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