Resta in contatto con Daily Milan

Due assist di Suso, due gol di Higuain. Il Milan è in vantaggio contro il Chievo Verona dopo i primi 45 minuti di gioco.

LA SQUADRA: 6,5 – Senza Romagnoli (non ce l’ha fatta) e con Zapata al centro della difesa, il Milan mette con troppa semplicità le mani sulla partita con la doppietta di Higuain e con un gioco che non regala certo meraviglie ma, come vuole il suo tecnico, deve soltanto fare risultato. Sono gli interpreti principali a confezionare un bel vestito con la pregiata sartoria Suso-Chalanoglu e con Higuain a vestire i panni del modello cui non si deve chiedere… niente.

DIFESA: 6 – Per nulla stimolata da parte degli attaccanti clivensi, la retroguardia rossonera se la cava senza affanni: Musacchio e Zapata (sufficienza -6- per entrambi) rendono apparentemente facile un pomeriggio di totale serenità; sempre pronto a dare una mano sia in difesa che in attacco Rodriguez (6) mentre Abate (5,5) pare sempre un qualcosa di estraneo alla squadra. Donnarumma (s.v.)? Per la pochezza dell’attacco ospite avrebbe potuto anche addormentarsi, per fortuna non è così.
CENTROCAMPO: 6,5 – Lavora bene anche perché di fronte trova un’opposizione blanda e poco reattiva. Biglia (6,5) è l’uomo che conduce la danza facendosi trovare sempre pronto in aiuto ai compagni ed è soprattutto dal suo piede fatato che partono tutte le azioni in chiave offensiva; bene anche Kessie (6) nel suo gioco da dentro-fuori e Bonaventura (6,5) sempre pronto ad inserirsi negli spazi ma che fallisce un’occasione – a zero metri dalla porta – più unica che rara.
ATTACCO: 6,5 – Paiono un po’ troppo sofisticati; un trio d’attacco che non mette a frutto il killer instinct che ha in dotazione ma si limita a offendere affondando  però i colpi quando serve. Bene Suso (6,5) sempre in movimento, Chalanoglu (6) sul fronte opposto prova a far valere il suo tasso tecnico ma non sempre con discernimento, Higuain (6,5) ha il compito di finalizzare e ci riesce con la doppietta che mette la gara dei rossoneri in. discesa.
ALLENATORE: GENNARO GATTUSO 6 – Mette in campo una squadra “normale” e per una volta, almeno, salva la voce e le coronarie.

Commenta

Scrivi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *