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Un bel Milan legittima una buona vittoria contro un Chievo Verona quasi mai in partita.

LA SQUADRA: 6,5 – Nella ripresa l’undici rossonero non deve fare altro che far girare palla e mantenerne il controllo: detto fatto. Ma i “ragazzi” a tratti vogliono anche strafare mettendo in atto qualche “numero” di alta scuola calcistica che manda in solluchero il popolo milanista. C’è anche il tempo di vedere il terzo gol che, di fatto, chiude definitivamente le ostilità. E’ un buon Milan e si nota che ora (anche) seppure con qualche sbavatura, sia il gioco a tutto campo che il fraseggio stretto sono stati ben assimilati e pure Higuain, stavolta servito a dovere, sembra assai più felice e di buonumore.

DIFESA: 6 – In una partita dove nessuno avrebbe dovuto… farsi male, siamo riusciti a prendere il solito, immancabile gollonzo. Vabbè, ma se tutti i mali sono questi, cerchiamo di farcene una ragione… Certo, sarebbe meglio evitare perché se contro il Chievo il problema non si pone, già dalla prossima contro l’Inter potrebbero essere guai seri e irrimediabili. Bene comunque, nel complesso, la coppia centrale Musacchio-Zapata (6 per entrambi), una sufficienza risicata per Abate (6), altrettanto per Rodriguez (6).
CENTROCAMPO: 6,5 – Biglia (6,5) sempre padrone assoluto, sia pure con qualche abbassamento della pressione, del centrocampo fa e disfa a suo piacimento; a fargli da spalla il trattore-Kessie (6,5) sempre determinante quando c’è da fare a sportelliste, ottimo Bonaventura (7) autore del terzo gol rossonero.
ATTACCO: 6,5 – Dobbiamo dire ancora qualcosa su Higuain? (7), il bomber che mancava a questo Milan. Una doppietta per l’argentino assai ben coadiuvato sugli esterni da un Suso (6,5) in grande spolvero e da un Chalanoglu (6,5) sempre pronto a rendere omaggio al suo talento anche se ancora leggermente discontinuo.
ALLENATORE: GENNARO GATTUSO 6,5 – Aveva chiesto alla sua squadra una prestazione autoritaria e i suoi ragazzi lo hanno accontentato riservandogli una giornata di assoluta tranquillità. S’è solo leggermente arrabbiato il tecnico calabrese sul gol di Pellissier ma è solo un piccolo, ininfluente sgarbo nel contesto di una gara mai in discussione.
SOSTITUZIONI:
31’ esce Bonaventura, entra Cutrone: 6 – Cerca il gol con l’ossessione di chi vorrebbe rompete tutto. Non lo trova ma la sua parte la fa sempre.
41’ esce Rodriguez, entra Laxalt: s.v. – Fa il suo ingresso in campo solo per saggiare se l’erba di San Siro è… sempre più verde.
45’ esce Suso, entra Castillejo: s.v. – Una passerella, nulla più.