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Analisi

Milan da podio con il peggior attacco

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I campionati si vincono (o si possono vincere) in difesa, recita un vecchio adagio. Il Milan ne sa qualcosa. Non ha ancora vinto, magari nemmeno vincerà, ma intanto a tre turni dal game over è lì, in vetta e in solitaria due passi davanti all’Inter. E conta, la squadra di Pioli, una difesa praticamente invalicabile, solida, di ferro: il Diavolo ha subito soltanto 4 reti nelle ultime 10 partite, merito in gran parte di un Mike Maignan in grande spolvero, ieri premiato dall’Associazione Italiana Calciatori come giocatore del mese di aprile, primo portiere a ricevere il premio.

Davanti, dove serve pungere, il Milan invece non fa faville, tutt’altro: sbadiglia, incespica, fatica. Anche contro la Fiorentina nell’ultima uscita a San Siro il gol vittoria è arrivato in maniera fortuita, grazie a una papera del portiere avversario, a un passo dai titoli di coda. Delle prime tre della classe i rossoneri sono la squadra ad aver realizzato fin qui meno gol: 61 in totale, sei in meno del Napoli terzo e ben tredici in meno dell’Inter, rivale diretta nella corsa al titolo. Riducendo l’analisi alle ultime dieci giornate di campionato, Giroud e compagni hanno contato 11 palloni nella porta avversaria, i nerazzurri di Simone Inzaghi 18 e la squadra di Luciano Spalletti addirittura 21.