La finestra invernale di calciomercato 2026 ha lasciato l’amaro in bocca al Milan per quanto riguarda Jean-Philippe Mateta. Il centravanti francese del Crystal Palace, 28 anni, era stato il grande obiettivo per rinforzare l’attacco rossonero già a gennaio, con un’operazione che sembrava a un passo dal chiudersi. Tra fine gennaio e inizio febbraio, i rossoneri avevano accelerato: accordo raggiunto con il Palace su una base di 30-35 milioni di euro (fissa più bonus), termini personali con il giocatore (contratto da circa 3 milioni netti più bonus) e persino un blitz per anticipare il trasferimento estivo a immediato, battendo la concorrenza di Nottingham Forest, Juventus e altri club Premier.
Mateta, in rotta con il Palace (aveva smesso di seguire il club sui social e manifestato frustrazione), aveva scelto il Milan come destinazione preferita, motivato dal progetto di Massimiliano Allegri e dalla Serie A. Il Diavolo lo vedeva come il “9” ideale: fisico imponente (1,92 m), presenza in area, capacità di fare sponde e gol in contropiede – perfetto per il 3-5-2 rossonero accanto a Leao e Pulisic. Le trattative erano avanzatissime: visite mediche programmate a Parigi, con il Milan pronto a chiudere in extremis prima della deadline del 3 febbraio. Tuttavia, gli esami hanno rivelato problemi al ginocchio (non specificati nei dettagli, ma sufficienti a non dare garanzie totali ai medici rossoneri).



