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Milan frenato dalla Roma 3-3, solo Ibra è in fuga. Tatarusanu e Giacomelli, serata da incubo

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Il Milan mette tre volte la freccia e per tre volte viene ripreso dai giallorossi. Doppietta di Zlatan: è capocannoniere del campionato davanti a Belotti, Caputo e Lukaku.

Errori e spettacolo a San Siro e niente fuga in avanti per il Milan. Termina 3-3 il posticipo della 5^ giornata di Serie A tra i rossoneri di Pioli (che consolidano con un punto il vertice della classifica) e la Roma di Fonseca. Aprono la contesa Zlatan Ibrahimovic – in una manciata di giri di orologio – ed Edin Dzeko, 83 primavere in due, e nell’1-1 del bosniaco c’è la complicità di Ciprian Tatarusanu, all’improvviso nel frullatore del match dopo la positività al Covid di Gigio Donnarumma. Non certo la serata che l’ex portiere di Nantes e Olimpique Lione si aspettava. Papera al 14′: uscita a vuoto che regala tempo e centimetri a Dzeko, vincente di testa nel contrasto con Romagnoli. Punto e a capo: il rigore – inesistente – fischiato da Giacomelli ai giallorossi al 69′ (confermato dal VAR) nasce da un pallone non trattenuto dal rumeno, su conclusione di Mkhitaryan. Fine dei giochi? Macché! Anche sul terzo pareggio romanista di Kumbulla c’è la macchia del numero uno di Pioli (posizione da rivedere): il tecnico emiliano ora pensa a schierare tra i pali Antonio Donnarumma nella sfida di giovedì sera in Europa League contro lo Sparta Praga.

Eppure, non è stato un Milan insufficiente, tutt’altro. Le occasioni sono arrivate, gli spunti offensivi hanno regalato a sprazzi una serata gradevole. Si sono viste poco l’azione delle fasce, specie quella solitamente padroneggiata da Theo Hernandez, e le sovrapposizioni, così come una corale attenzione difensiva degli uomini di Pioli, ma l’intensità no. È mancato invece un arbitraggio degno da match di Serie A: dal rigore concesso alla Roma (Bennacer è in anticipo su Pedro ma per Giacomelli quello di Ismael è un intervento falloso), è stato un costante crescere di decisioni insensate, affannose, sfociate poi nel penalty regalato ai rossoneri per fallo di Mancini su Calhanoglu.

Prestazione degna di nota invece di Rafael Leao, autore di due splendidi assist, il primo a Ibra, il secondo nella ripresa a Saelemaekers – in gol per il 2-1 – dopo una serpentina strappa-applausi sulla sinistra. Bene anche Ibrahimovic: macchia la sua serata con una deviazione sfortunata sul 3-3 dei capitolini, ma è un gladiatore infaticabile per l’intera durata del match: dopo tre partite stagionali in campionato, sono già sei i gol realizzati da Zlatan. Lui sì che è in fuga, col mantello rosso del capocannoniere e una vistosa Z dorata che brilla ovunque, anche il lunedì sera sotto la pioggia.

IL TABELLINO

MILAN (4-2-3-1): Tatarusanu; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessié, Bennacer; Saelemaekers (28′ st Krunic), Calhanoglu, Leao (27′ st Castillejo); Ibrahimovic. A disposizione: A. Donnarumma, Jungdal, Dalot, Tonali, Conti, Kalulu, Diaz, Maldini, Colombo, Duarte. Allenatore: Pioli.
ROMA (3-4-2-1): Mirante; Kumbulla, Mancini, Ibañez; Karsdorp (21′ st Bruno Peres), Veretout (41′ st Villar), Pellegrini (31′ st Cristante), Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko. A disposizione: Lopez, Farelli, Juan Jesus, Santon, Fazio, Mayoral, Perez, Providence. Allenatore: Fonseca
ARBITRO: Giacomelli di Trieste.
MARCATORI: 2′ pt Ibrahimovic (M), 14′ pt Dzeko (R), 2′ st Saelemaekers (M), 26′ st rig. Veretout (R), 34′ st rig. Ibrahimovic (M), 39′ st Kumbulla (R).
NOTE: Ammoniti: Leao, Ibrahimovic, Hernandez (M); Pedro, Cristante (R). Recupero: 0′ e 4′.