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SQUADRA: 5,5 – Sembra un po’ più in partita il Milan ma è un inutile fuoco di paglia perché Romagnoli e compagni non riescono a pendere in mano le redini del confronto  irrimediabilmente appannaggio degli avversari. Ci provano i rossoneri nel finale ma è più una gestione del pallone che non un vero e proprio assalto per provare a vincere la partita. Gara vera, intensa, a tratti emozionante, non sicuramente bella che l’Inter, sia pur all’ultimo respiro ha fatto sua col suo bomber più prolifico.

DIFESA: 6 – Sempre puntuale la difesa (Romagnoli 6,5 – Musacchio 6) nel mettere il bavaglio agli attaccanti dell’Inter; decisamente più propositivo Rodriguez (6) in chiave offensiva mentre Calabria (6) se la deve vedere con Perisic, un tipetto che è meglio non perdere mai di vista.
CENTROCAMPO: 5,5 – Biglia (5,5) pare essersi ripreso dopo lo scontro del primo tempo con Nainggolan: l’argentino difende bene ma in fase di costruzione è assai discontinuo; Kessie (6) è il solito rullo compressore mentre Bonaventura (5,5) va a corrente alterna.
ATTACCO: 5 – Una partita per Calhanoglu (5) ma lui, il turco, non ne approfitta rispondendo male alle aspettative della vigilia; stesso discorso, purtroppo, per Suso (5,5), per troppo tempo poco reattivo e mai decisivo; qualcosa meglio Higuain (5,5) ma troppo solo e male assistito dai compagni.
L’ALLENATORE: Gennaro Gattuso 5,5 – Ci aveva sperato nel pareggio ma è stato beffato proprio sulla linea d’arrivo. Anche i cambi, purtroppo, non hanno sortito l’effetto sperato ma non sempre le cose possono regalare soddisfazioni.
SOSTITUZIONE:
73’ fuori Calhanoglu, dentro Cutrone (5) – Entra per dare sostanza all’attacco ma anche lui si perde nel nulla offensivo.
83’ fuori Kessie dentro Bakajoko (s.v.) – Poco per giudicarlo.
87’ fuori Calabria dentro Abate (s.v) – Dentro solo per mettere la firma sul cartellino.