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Il Milan a caccia degli ultimi tasselli. L’attacco rossonero reclama due pedine, ma a patto che siano in grado di fare la differenza sin da subito. Servono gol al centro e talento sulla fascia, un giocatore alla Deloufeu rappresenterebbe il top

Mancano pochi tasselli al Milan per definirsi completo, pochi al netto delle eventuali cessioni. I tanti esuberi dovranno essere sistemati, ma qualche reparto (vedi il centrocampo) potrebbe rischiare di rimanere a corto di uomini. Cedere dunque, ma consci di dover avere in mano degni sostituti, questo discorso vale per ogni settore della rosa. Negli ultimi giorni la dirigenza sta ponendo la propria attenzione su Lucas Biglia, chiudere la questione con la Lazio è diventata una priorità, ma anche l’attacco resta nel mirino di Fassone e Mirabelli. Urgono un esterno di qualità e un centravanti, pedine fondamentali per il credo calcistico di Vincenzo Montella.

MILAN A CACCIA DI GOL “SICURI”, NO ALLE SCOMMESSE – Bacca è in partenza, così come Lapadula e Niang, mentre Andrè Silva ha sì il potenziale per diventare un autentico fuoriclasse, ma è pur sempre alla prima stagione in Italia. Al Milan non basta il solo talento, ora servono esperienza e gol “sicuri”. Sulla carta è facile ipotizzare la riuscita di un giocatore, il campo è altra cosa. Proprio in virtù di ciò, Mirabelli e Fassone dovranno portare a Milanello un giocatore forte, ma pronto da subito. Tali esigenze restringono il cerchio dei papabili, Kalinic resta il più abbordabile, ma mediaticamente parlando farebbe meno clamore dei vari Belotti o Aubameyang. Il primo è un profilo amatissimo dai tifosi del Milan, il secondo molto più conosciuto a livello mondiale e in Cina, dove viene seguito con attenzione. La dirigenza dovrà badare anche all’aspetto del marketing, l’affare Man Utd-Ibrahimovic insegna.

SULL’ESTERNO NON UN GIOCATORE QUALUNQUE, MA  UN TALENTO PURO – Se nel ruolo di centravanti ci sono ancora dei ballottaggi da sciogliere e delle trattative da avviare, sull’esterno d’attacco la situazione è simile. Il nome caldo è quello di Quadrado, giocatore stimato da Montella, ma eccessivamente costoso e forse un po’ sopravvalutato (visti il costo, il ruolo nella Juve e l’età), l’altro è Ghezzal ormai ex-Lione. Nomi vivi, ma che non scaldano particolarmente l’animo dei milanisti, forse perché il ricordo delle sgroppate di Gerard Deloufeu è ancora più che vivo. Non basta mettere in rosa un abile crossatore o un velocista, al Milan e all’attacco rossonero servono dinamismo, inventiva e classe. Quadrado rappresenta un’operazione eccessivamente sanguinosa, Ghezzal, non garantirebbe il salto di qualità. Fassone e Mirabelli fanno bene ad attendere profili più alettanti, le big dovranno iniziare a cedere, lì potrebbe scapparci l’affare.

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