Mentre Rafael Leao è in Portogallo per curare il fastidio all’adduttore e l’attacco rossonero continua a cercare maggiore concretezza sotto porta, la dirigenza del Milan ha inserito nel proprio taccuino un giovane talento emergente: Kerim Alajbegovic.
Classe 2007 (nato il 21 settembre a Colonia, in Germania), il giocatore è di nazionalità bosniaca e gioca prevalentemente come esterno sinistro offensivo, ma può agire su tutta la fascia d’attacco o come seconda punta. Cresciuto nelle giovanili del Bayer Leverkusen, è approdato nell’estate 2025 al Red Bull Salisburgo per circa 2,5 milioni di euro. Nella stagione in corso ha già messo insieme numeri interessanti per la sua età: 11 gol e 3 assist in 36 presenze tra campionato austriaco ed Europa League, dimostrando personalità e impatto anche nelle partite internazionali.
Alajbegovic si distingue per velocità nei duelli uno contro uno, dribbling deciso, tiro potente e precisione balistica. Nonostante la giovanissima età mostra già una buona maturità tattica, come testimoniato dal recente brace decisivo contro il Basilea in Europa League e da un assist più un rigore trasformato con la nazionale bosniaca (in una gara contro l’Italia osservata dagli scout rossoneri)
Il Milan ha seguito il ragazzo con attenzione: emissari del club erano presenti a una recente partita della Bosnia e continuano a monitorarlo. L’idea è quella di inserire nella rosa giovani di prospettiva da affiancare a profili più esperti, in linea con la strategia di rinforzo avviata per l’estate 2026 (dove figurano già nomi come Santiago Castro del Bologna e Leon Goretzka a centrocampo).




