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Il Milan cambia pelle. Dopo Musacchio, Kessie, Ricardo Rodriguez, André Silva, Borini, Calhanoglu, Conti e Donnarumma (Antonio), i rossoneri sono a un passo dal chiudere per Lucas Biglia e Leonardo Bonucci. Ma non si fermeranno qui. All’orizzonte, la coppia più scoppiettante dell’estate calciofila Fassone-Mirabelli vedono l’undicesimo e ultimo botto di mercato, un centravanti di spessore da regalare a mister Montella. Tre i nomi sulla lista (e non sono certo un mistero): Kalinic, Aubameyang e Belotti.

Il croato della Fiorentina è la prima scelta di Montella ma la resistenza del club viola prosegue da settimane e ha spazientito i dirigenti di Casa Milan; Fassone e Mirabelli hanno così preferito portare avanti idee su altri fronti. Ad esempio con Aubameyang, il suo entourage e il Borussia Dortmund. Soluzione, quella dell’ex rossonero finito troppo presto fuori orbita Milan, che però trova nell’esosa valutazione del cartellino un ostacolo non così semplice da superare. L’attaccante francese era entrato nel mirino del Tianjin di Fabio Cannavaro (campionato cinese), poi sostituito all’ultimo proprio per una questione di cifre da Anthony Modeste del Colonia.

L’ipotesi Aubameyang resta viva, non quanto però quella che nelle ultime ore ha riavvicinato notevolmente Andrea Belotti a Milanello. Quaranta milioni più i cartellini di Niang e Paletta, nomi apprezzati da Sinisa Mihajlovic già durante la sua avventura in plancia di comando al Milan. Questa è l’offerta avanzata da Via Aldo Rossi al Torino. Osso duro anche Urbano Cairo: così come Corvino, il patron granata punta al rialzo e chiede per la parte cash 20 milioni di euro in più. Difficile che il Milan accetti, ma intanto il dialogo è aperto e le carte sul banco possono ancora cambiare.