Mentre la squadra di Massimiliano Allegri continua la sua marcia in campionato, emerge un dato statistico curioso quanto oneroso: il Milan è diventato ufficialmente il club più multato della Serie A per motivi disciplinari legati alla gestione dei tempi di gioco (ritardi). L’ultimo derby contro l’Inter non ha portato solo gioia sportiva, ma anche l’ennesima sanzione che ha fatto saltare il banco dei record negativi in termini di ammende pecuniarie. Il motivo principale di questo primato è il sistematico ritardo nel rientro in campo per l’inizio del secondo tempo. Nella stracittadina, i rossoneri si sono presentati sul rettangolo verde con due minuti di ritardo rispetto all’orario previsto, portando il Giudice Sportivo a infliggere una nuova multa da 22mila euro. Questa sanzione, sommata alle precedenti accumulate contro Roma, Lecce e altre compagini, ha spinto il totale versato dal club nelle casse della Lega oltre la soglia dei 121.500 euro complessivi
Dietro a quella che sembra una semplice disattenzione cronometrica che porta ai ritardi, molti analisti vedono una precisa scelta metodologica di Allegri. Il tecnico toscano del Milan è noto per utilizzare fino all’ultimo secondo utile negli spogliatoi per correzioni tattiche e discorsi motivazionali, preferendo pagare la sanzione pur di garantire che la squadra riparta con le idee chiare. Tuttavia, la “recidiva reiterata continuata” citata nel dispositivo del Giudice Sportivo sottolinea come il comportamento sia ormai diventato una costante stagionale.



