Dietro l’assenza di Rafael Leao nella vittoria del Milan contro il Torino non c’è solo un problema fisico, ma un confronto diretto e sincero tra il giocatore e Massimiliano Allegri che ha segnato la vigilia del match.
Secondo la ricostruzione della Gazzetta dello Sport, alla vigilia della partita il tecnico rossonero ha avuto un colloquio privato con Leao chiedendogli maggiore contributo e sacrificio per la squadra, soprattutto in fase difensiva e di non possesso. La risposta del portoghese è stata diretta e disarmante: «Non ce la faccio». Parole legate alle sue attuali condizioni fisiche, che hanno portato Allegri a decidere di non convocarlo per la gara.
Leao sta combattendo da tempo con una pubalgia ricorrente all’adduttore destro, un fastidio cronico che limita la sua esplosività nei cambi di direzione e nelle accelerazioni – proprio le qualità che lo rendono unico. Il problema non è soltanto fisico, ma ha anche un impatto psicologico: Leao deve gestire costantemente lo sforzo per evitare peggioramenti, soprattutto con il Mondiale 2026 all’orizzonte. Allegri, che in queste settimane lo ha gestito con grande cautela giocandolo anche quando non era al 100%, ha preferito tutelarlo del tutto per non rischiare un aggravamento
La decisione non è stata una punizione né un segnale di rottura: Leao resta centrale nel progetto tattico del Milan, che lo considera un elemento chiave per la volata finale. Il tecnico vuole riaverlo “intatto” per le prossime sfide decisive, a partire dal big match contro il Napoli, dove storicamente Leao ha reso al meglio.




