Dopo la vittoria nel Derby della Madonnina che ha riaperto il discorso titolo, La Gazzetta dello Sport rievoca uno dei capitoli più epici dello spirito rossonero: la clamorosa rimonta Scudetto del 1998-1999, quando il Milan di Alberto Zaccheroni compì l’impossibile, rimontando sette punti alla Lazio di Sven-Göran Eriksson nelle ultime giornate e conquistando il sedicesimo tricolore all’ultima giornata a Perugia.
L’articolo, pubblicato oggi, paragona quel “miracolo” al momento attuale del Milan di Massimiliano Allegri, che dopo il 1-0 contro l’Inter si trova a -7 punti dai nerazzurri (60 vs 67 dopo 28 giornate), con una difesa da record (solo 20 gol subiti, la miglior della Serie A) e la consapevolezza che nulla è perduto. Nel 1999, la Lazio dominava con 56 punti a inizio aprile, mentre il Milan inseguiva a quota 49, dietro anche a Fiorentina e Parma. Eppure, grazie a una combinazione di vittorie rossonere, passi falsi laziali e un mix di grinta, fortuna e strategia psicologica, il Diavolo ribaltò tutto
Oggi, il parallelo è evidente: il Milan attuale, reduce dal derby vinto con Estupiñán, ha blindato la difesa (Maignan, Tomori, Pavlovic e De Winter su tutti) e punta a un finale sprint simile. Allegri ha già dimostrato pragmatismo “corto muso”, e la rosa – con leader come Leao, Pulisic e Fofana – potrebbe emulare quello spirito incredibile del 1999.



