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Può una società lavorare in pace o comunque in una situazione di simil-normalità? Se la suddetta è il Milan 2.0, ovvero quello del post-Berlusconi, no! Può un ricchissimo diciannovenne percepire la sua pesante paghetta indossando la maglia della sua squadra del cuore? Assolutissimamente no, se ti chiami Gigio Donnarumma. Ecco, diciamo che basta questo per far incazzare il tifoso milanista, soprattutto quando il polverone viene sollevato con puntualità e precisione chirurgica. Da quando il Milan è passato nelle mani di Yonghong Li, non c’è stato mese senza che si parlasse di un “fattaccio” in seno alla società. Tutto è iniziato con i cinesi fantasma, proseguito poi con Berlusconi regista di una mandrakata atta a riportare in Italia, soldi dimenticati in una qualche isola dall’altra parte del mondo, nel mezzo ci sono state: fidejussioni scoperte (stando al chiacchiericcio di chi non ha altro da fare), un mercato giudicato faraonico, ma allo stesso tempo fatto di pipponi, acquistati da pipponi, le figuracce rimediate sul campo, gli odiosi sorrisi di Montella (mentre i milanisti piangevano imprecando ogni divinità di mare, di cielo e di terra), l’inadeguatezza di Gattuso, la presunta povertà di Yonghong Li (che ad oggi non ha mancato un pagamento), Elliott che rivuole indietro il grano e, dopo un’altra vagonata stracolma di cazzate varie, il solito e immancabile “caso Donnarumma”. Sì, se non avete perso il fiato leggendo il paragrafo di cui sopra: «Signore e Signori, benvenuti alla Corrida!». Francamente pare eccessivo l’accanimento nei confronti del club rossonero. Quando tutto sul campo andava male, il terreno si presentava quanto mai fertile per i “polemicoltori”, categoria non facente parte della Coldiretti. Poi con Gattuso qualcosa è cambiato, l’aria è tornata pura e fresca, i risultati e l’umore vistosamente migliorati, ma il terreno è rimasto florido, quindi per i coltori della polemica non è variato nulla. Se prima il problema erano i quattro “scarponi” schierati da Montella e una società da rottamare, i furboni del polverone sempre e comunque, ora si nascondono dietro a Donnarumma e rilanciano. Il Milan pare pronto all’ingaggio di Pepe Reina, lo spagnolo prossimo ai 36 anni si sarebbe garantito un contrattino di 2-3 stagioni, alla “misera” somma di 3 mln netti cadauna. Troppi? Pochi? La dirigenza ha già informato l’attuale portiere del Napoli che sarà il vice-Donnarumma, 3 mln sono tanti motivi per accettare alla panchina. Potrebbero essere ancora più adeguati se Pepe dovesse finire per fare il titolare del Milan, in uno o nell’altro caso, 3 mln sono un valido incentivo per dire sì al Diavolo. Non sarebbe nata alcuna questione se dietro tutto, non ci fosse la regia dei malpensanti capitanati da Mino R. Con Gigio titolare e Reina secondo i rossoneri avrebbero la coppia di portieri più forte della Serie A, due numeri uno così vanno pagati e bene, i conti tornano. Le questioni Donnarumma senior-Mirabelli le lasciamo ai diretti interessati, ci potrà anche esser della brina tra i due, ma basta poco per scioglierla. I due fratelli si trovano bene nei rispettivi ruoli, non può essere un seggiolino in panchina a turbare Antonio o papà. Raiola aspetta solo un segnale per scatenare l’inferno, ma Gigio nelle parole e nei fatti sta rispondendo picche. Due portieri titolari al Milan, due ne ha anche la Juve, ma nessuno ne parla. Donnarumma-Reina il probabile futuro del Milan, Buffon-Szczęsny il presente della Juve, due situazioni simili, finora analizzate in maniera opposta. Perché? Dando per scontata la permanenza di Gigio in rossonero, il club blinda la sua porta con un diciannovenne affiancato da un trentaseienne. I bianconeri la scorsa estate hanno affiancato al loro Gigi, il ventottenne portiere ex-Roma. Nessuno ha sollevato polemiche, pur sapendo che Buffon (seppur a fine carriera) sarebbe stato lo stratitolare di questa stagione (infortuni permettendo) e, probabile pilastro seppur con un ruolo meno centrale, nella Juve di domani. Szczęsny che quest’anno ha fatto il gregario o poco più, dovrà fare i conti con la volontà di Gigi, uno scenario che in casa Milan non è mai stato paventato con l’eventuale approdo di Reina. Sarebbe gradito analizzare in maniera equa e più opportuna i fatti reali, magari limitando le polemiche. I tifosi del Milan ne han e tasche piene e non solo quelle. Come disse Pino Daniele in uno dei suoi pezzi: «Mo basta!».

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