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Conferenza Stampa

Pioli: «Avanti con fiducia e positività, vogliamo andare in Champions»

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Quanto manca il 2020, anno maledetto. A nessuno, tranne al Milan. Per il Milan è stato un anno magico, sorprendente, carico di punti e record. L’esatto opposto di questo inizio di 2021, segnato per i rossoneri da un drastico calo di prestazioni e risultati. Ne ha parlato Stefano Pioli in conferenza stampa alla vigilia di Verona-Milan: «È inevitabile – ha esordito il tecnico – che se confrontiamo il 2020 con il 2021, quella attuale stia portando risultati inferiori. Ma pensare di ottenere gli stessi risultati per tanto tempo, era qualcosa di difficile da preventivare. Ora occorre stringere denti e giocare da squadra. Abbiamo fatto cose molto positive fin qui, ma sono i prossimi due mesi che decideranno la stagione».

Non è tempo di abbattersi ma di lottare, anche perché il quarto posto in classifica è traguardo e obiettivo alla portata del gruppo. La ricetta è in due parole… Pioli: «In riunione dirò ai giocatori che vorrei avere 30 anni in meno e scendere in campo assieme a loro. Voglio dire che lo spirito dev’essere quello… Siamo forti, bisogna sapere superare insieme queste situazioni. Mi aspetto una squadra che giochi con convinzione e determinazione». Convinzione. Determinazione.

L’Hellas Verona arriva all’impegno contro il Diavolo da quattro risultati utili consecutivi, due pareggi (Genoa e Juventus) e due vittorie (con Parma e Benevento): «Juric ha fatto e sta facendo un grandissimo lavoro – ha commentato Pioli –. Pur cambiando tanti giocatori il Verona è rimasto una squadra molto organizzata, attenta e aggressiva. Sono sia fisici che tecnici. Da parte nostra occorrerà molto movimento, non bisogna dargli punti di riferimento. E dobbiamo trovare più conclusioni da fuori area, non si può sempre arrivare a ridosso della porta. Inoltre serve qualche giocata individuale. D’altra parte abbiamo sempre puntato sulle prestazioni, il nostro percorso ci deve vedere ancora convinti delle nostre possibilità. Giocare l’ultima parte di stagione semplicemente osservando la classifica e i risultati altrui sarebbe ingiusto e limitativo perché abbiamo tante qualità da mettere in campo. Noi vogliamo andare in Champions. Se non ci riusciremo saremo delusi, ma ciò che conta è andare avanti con fiducia e positività, poi vedremo cosa riusciremo a fare».

Al Bentegodi mancheranno ancora diversi giocatori: «Gli infortuni purtroppo sono più di quelli a cui eravamo abituati, anche se bisogna dire che da settembre stiamo giocando in media ogni quattro giorni. Non siamo contenti anche perché siamo molto attenti ai carichi di lavoro e alla prevenzione, ma purtroppo tanti impegni ci hanno creato difficoltà. Senza considerare il Covid».

Su Leao e Romagnoli, Pioli ha aggiunto: «Rafael deve dare il massimo ogni singola partita ed è quello che sta facendo. Ma occorre leggere le situazioni in anticipo e muoversi di più. Alessio a Roma ha accettato la mia scelta. Ovviamente non con soddisfazione, com’è normale che sia. Quando ha capito che non giocava non era contento ma ha lavorato con disponibilità e volontà e si è fatto trovare pronto la partita dopo».

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