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Pioli, Kessie, Kjaer: le reazioni di Celtic-Milan

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L’analisi di Stefano Pioli, il commento di Franck Kessie e le parole di Simon Kjaer nel post partita di Celtic-Milan.

STEFANO PIOLI (Sky Sport): «Abbiamo condotto bene la partita, anche se nel secondo tempo siamo stati meno precisi tecnicamente e abbiamo rischiato qualcosina. Era importante dimostrare di non essere una squadra normale che dimostra meno stimoli dopo una vittoria così voluta come quella del derby. Invece noi non lo abbiamo fatto. Il segreto? Tutti lavoriamo in una unica direzione, società, area tecnica, giocatori, ci sentiamo tutti coinvolti. Merito della società che ha confermato questo gruppo e ha investito su giovani già pronti. Il segreto sta nel lavoro, nel sacrificio e nella voglia di migliorare. I risultati e le vittorie ti danno fiducia. Siamo una squadra giovane, ma iniziamo ad avere personalità in campo e in spogliatoio importanti. Donnarumma, Romagnoli, Kessie sono giovani ma hanno carattere. Ora testa alla Roma che in attacco ha potenzialità grandi. Sarà un altro bel test, vogliamo continuare questo percorso. Dobbiamo arrivarci con grande rispetto, nel reparto offensivo hanno qualità importantissime – prosegue – Scudetto? La qualità dei giocatori fa la differenza, più alzeremo le prestazioni e più avremo possibilità di vincere. Sappiamo dove arrivare, credo che ci siano tre o quattro squadre più forti sulla carta ma è anche vero che i pronostici non scendono in campo».

FRANCK KESSIE (Sky Sport): «Dobbiamo dare sempre il massimo. Speriamo di continuare così. Ibra ci aiuta tanto, è un campione. Dà una grande mano a tutti, speriamo possa giocare ancora tanto con noi per aiutarci. La crescita? Il calcio è così, non tutti i momenti possono essere buoni. Ci siamo ripresi, adesso siamo una famiglia, ognuno lavora tantissimo in allenamento, la presenza di Ibra aiuta tantissimo la squadra e l’allenatore. Dopo il lockdown abbiamo recuperato bene, siamo andati subito forte, il mister ha cercato di costruire una famiglia. In campo ci aiutiamo a vicenda. L’allenatore è uno di noi, tutti i giocatori sono importanti, anche chi non gioca. L’allenatore sa gestire il gruppo. Gol e rigori? Spero di segnare di più dell’anno scorso, anche se non calcio i rigori fa niente, davanti a me c’è un campione che calcia. Posso segnare anche senza rigori».

SIMON KJAER (Milan TV): «Io provo a fare il massimo in ogni partita. Abbiamo fatto una buona partita. Nel secondo tempo forse abbiamo mollato un po’ ma l’abbiamo ripresa subito, 3-1 giusto secondo me. Siamo stati in controllo, ha avuto questa sensazione. Quando sono passati a 4 per noi c’è stata più possibilità per noi di giocare sulle fasce in 1vs1. Dobbiamo migliorare sulla continuità nella partita. L’errore sul gol? Non l’ho ancora visto in video, ma dobbiamo sicuramente migliorare per non lasciare il giocatore libero. Facciamo 3 gol come una squadra, ne subiamo 1 come una squadra. Non ho mai avuto dubbi sul mio livello, so che posso aiutare la squadra. Ma non pensavo che saremmo cresciuti insieme così velocemente, ma sul mio livello non ho mai avuto dubbi. So tutto il lavoro che c’è dietro, io vado dentro e faccio il massimo. Poi si può fare bene o male. Giocare a uomo? Mi trovo benissimo, penso che una delle mie migliori qualità è la marcatura. Difendere uno contro uno mi stimola, do sempre il massimo in ogni duello. Nelle ultime due partite abbiamo fatto tanti duelli ad inizio partita, poi man mano andiamo sempre più a zona. Dipende dal momento della partita, se vinciamo c’è più attenzione sulla fase difensiva ma se siamo dietro bisogna accettare l’uno contro uno per forza».

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