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Milanello

Pioli: «Le assenze pesano, ma davanti posso anche migliorare la squadra»

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Il tecnico alla vigilia di Milan-Atalanta: «Non siamo più quelli dell’andata».

Il futuro ha la spunta verde, ora bisogna tornare a pensare al presente. Domani sera a San Siro arriva l’Atalanta di Gian Piero Gasperini, con il Milan la squadra più in forma oggi in campionato: «Sto facendo fatica a non pensare a questo rinnovo – dice Stefano Pioli nella consueta conferenza stampa della vigilia, a Milanello –. È quello che desideravo e sono felice, ma domani abbiamo una partita importante per il nostro presente e per il nostro futuro e quindi devo rimanere concentrato su quello che c’è ancora da fare in questa stagione».

È dal 2014 che il Milan cerca di conquistare i tre punti contro l’Atalanta: «Sappiamo bene l’importanza del match – commenta Pioli –, non serviva questo dato. Vogliamo che questo periodo continui il più a lungo possibile. L’Atalanta è prima in quasi tutte le statistiche del campionato, ma noi stiamo bene e vogliamo fare una grande partita. Siamo cambiati tanto rispetto all’andata. Quella era stata una partita particolarmente negativa da parte nostra. Non hanno tirato in porta 30 volte, ma hanno segnato gol di grandissima fattura tecnica. Eravamo agli inizi della nostra crescita. Abbiamo cambiato modo di giocare e adesso siamo un altro Milan, anche se le difficoltà rimangono».

Il Milan deve fare i conti con l’infermeria. Mancheranno Romagnoli, Conti e anche Theo Hernandez (lui però squalificato): «Theo ha caratteristiche importantissime – continua Pioli –. Abbina partecipazione alla fase offensiva e fisicità in fase difensiva. Le assenze ci sono, ma stiamo bene, siamo pronti e vivi. Sappiamo che dobbiamo fare una una grandissima prestazione. Mi preoccupano i pochi cambi dietro, ma saremo competitivi sicuramente. In difesa abbiamo tante assenze e qualcosa mancherà, ma in avanti no, abbiamo giocatori forti. Da metà campo in avanti avremo anche le possibilità di migliorare la squadra».

L’Atalanta all’andata si impose per il 5-0. A Bergamo il Milan ha toccato il punto più basso della stagione, domani la sfida ha quindi un sapore ancora più particolare: «Ormai fa parte delle squadre più forti d’Italia – commenta Pioli -. Meritava di vincere con la Juventus e se avesse vinto si sarebbe giocata lo scudetto. L’Atalanta comincia la partita in un modo e la continua per 95 minuti nello stesso modo. Sono propositivi e aggressivi e lo fanno con giocatori di grandissima qualità. Provo ammirazione per il lavoro di Gasperini, ma noi dobbiamo pensare a migliorare per avere un futuro migliore. Abbiamo affrontato avversari dal blasone inferiore e siamo sempre stati in partita. Noi siamo una squadra solida, sappiamo stare in partita e abbiamo la qualità per trovare il guizzo vincente. Dobbiamo insistere e non accontentarci delle piccole soddisfazioni che stiamo avendo. Non dipende solo noi, ma se vinciamo tutte le gare poi vedremo cosa faranno gli altri».

Ibra può ancora essere determinante: «È stato eccezionale sotto tutti i punti di vista. Bisogna capire se c’è la volontà di continuare assieme, ma ora dobbiamo rimanere concentrati, fino al 2 agosto, poi ci sarà il tempo per fare tutte le valutazioni del caso. Confermare in blocco questo gruppo? La cosa più importante è la continuità e da proprio da questo bisogna ripartire”. Pioli è anche sicuro che “con i nostri tifosi saremmo ancora più forti, perché ci hanno sostenuto soprattutto nelle difficoltà. Posso solo immaginare cosa significherebbe giocare con l’Atalanta con il nostro tifo, non vedo l’ora di averli nella prossima stagione allo stadio. Già in 11 siamo forti, ma in 12 lo siamo ancora di più».