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Conferenza Stampa

Pioli: «Torniamo a vincere a San Siro. Gli stimoli non mancano»

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Un buono scalatore sa che conta relativamente arrivare primi a «metà della salita». Conta arrivarci, primi, e con un po’ di ossigeno ancora da spendere, agli ultimi chilometri prima dello sprint verso il traguardo finale. Usa indirettamente una metafora ciclistica Stefano Pioli, nel presentare Milan-Crotone di domani pomeriggio, seconda tappa in campionato del girone di ritorno. Lui che di ciclismo è peraltro un grande appassionato: «La classifica parziale non conta – spiega in conferenza stampa –, ma certamente sarebbe importante tornare primi». Tornarci, perché nel mentre l’Inter nell’anticipo del venerdì ha spazzato via la Fiorentina al Franchi e per una notte si è regalata il panorama migliore.

Contro il Crotone Pioli ritrova Hakan Calhanoglu sulla trequarti, mentre Ismael Bennacer non è nemmeno stato convocato: «Calhanoglu non è ancora al meglio dopo il Covid e va valutato, Bennacer ha avuto un principio di bronchite e ha saltato l’ultimo allenamento». Nessuna ghiotta (nuova) chance per Sandro Tonali, anche lui assente per un problema all’anca. Nei quasi due mesi di stop dell’algerino, Sandro non è riuscito a farsi largo e a scalare le gerarchie nel ruolo di regista basso. Pioli lo punzecchia citando una frase tanto cara a Zlatan Ibrahimovic: «Mangiare o essere mangiati». Per ora Bennacer ha divorato Tonali. Domani toccherà a Meité far coppia con Kessie.

Il Milan deve sfruttare queste giornate sulla carta favorevoli (doppio turno contro una neopromossa, domani il Crotone, sabato lo Spezia), sostenute anche da intrecci a calendario che inevitabilmente toglieranno punti a qualche diretta avversaria in zona Champions: «Gli stimoli ci sono sempre – dice Pioli –, bisogna arrivare bene alle ultime 5-6 partite in cui si deciderà il campionato. E poi è necessario tornare a vincere a San Siro. Qualche volta nel nostro stadio non siamo stati al meglio della condizione, ho rimpianti soprattutto ripensando alle partite con Parma e Verona. Ma abbiamo lavorato a fondo, in questa settimana. Anche a livello tattico. Siamo pronti». Ripartire con coraggio: «Mi piace quando la mia squadra viene definita coraggiosa – sottolinea –. Questa dote non ci è mai mancata».