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Rafforzare la difesa non è più una priorità

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Frenata, brusca, non proprio assistita. Imprevedibile forse, almeno un mese fa. Sven Botman si allontana dal Milan. L’olandese è un obiettivo dichiarato ma oggi più difficile da raggiungere rispetto a qualche settimana fa. A mettersi di traverso tra il “quasi ex Lille” e i rossoneri il Newcastle e un’offerta pervenuta dalla Premier ai francesi di circa 40 milioni di euro. L’accordo tra i club è praticamente raggiunto, non quello tra Botman e i bianconeri. Sven continua a strizzare l’occhio al Milan, vorrebbe giocare in Serie A la prossima stagione e spera arrivino ulteriori sviluppi sull’asse Milano-Lille.

Novità che per ora tardano ad arrivare. Il Milan ha raffreddato la trattativa, un po’ perché non intende partecipare ad aste di mercato, un po’ perché ogni passaggio concreto è congelato finché Paolo Maldini e Frederic Massara non firmeranno i rispettivi rinnovi di contratto (questione di giorni). C’è poi un terzo però: la difesa quest’anno ha fatto registrare record invidiabili, la coppia Tomori-Kalulu è tra le migliori in campo europeo e alle loro spalle rientrerà a inizio stagione Simon Kjaer. Non c’è un’emergenza da tamponare. Piuttosto, il Milan intende investire la maggior parte del budget a disposizione per l’estate a centrocampo e sulla trequarti, in primis per sostituire degnamente Franck Kessie passato al Barcellona.

Se anche tra una o due settimane dovesse saltare Botman, il Milan punterà sicuramente su un Piano B. Senza fretta. Bremer del Torino piace alla dirigenza e a Stefano Pioli ma non si escludono nuovi nomi all’orizzonte. Di sicuro, con l’uscita di Alessio Romagnoli (conteso tra Monza e Lazio) e quello di Matteo Gabbia (che giocherà in prestito altrove), i rossoneri punteranno sull’inserimento in rosa di almeno un secondo difensore centrale, una soluzione low-cost e poco roboante, più proiettata al futuro.

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