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Per chi non lo avesse ancora capito, Renato Sanches e il Milan stanno flirtando da un paio di settimane a questa parte. Non è più un mistero che tanto il giocatore quanto la società di via Aldo Rossi vorrebbero convolare a ‘nozze’, calcisticamente parlando. L’entusiasmo di questi ultimi giorni circa la fattibilità dell’operazione, però, è stato smorzato da Rummenige, mattatore della trattativa. Alla vigilia della tournée cinese è stato proprio il dirigente tedesco ad aprire ad un’eventuale trattativa con il Milan. Ci ha pensato poi Carlo Ancelotti ad aprire ad una partenza del talento portoghese, spingendolo proprio verso i rossoneri. C’era dunque da stabilire solo la modalità della trattativa. La società di via Aldo Rossi, infatti, vorrebbe un prestito biennale oneroso sulla base di 7-8 milioni di euro e un obbligo di riscatto fissato sui 33 milioni di euro. Il Bayern, invece, sembrava volesse puntare su un conguaglio iniziale di 15 milioni di euro e un riscatto vicino i 30 milioni di euro. Nonostante la distanza tra proposta e richiesta si è sempre parlato di operazione di mercato fattibile a favore dei rossoneri anche grazie alla volontà del centrocampista. A smorzare gli entusiasmi, come detto, ci ha pensato Karl Heinz Rummenige il quale a margine della partita contro l’Inter ha detto: «Riteniamo possa essere ancora utile al Bayern, ecco perchè abbiamo deciso di lasciarlo andare via ma solo con un prestito annuale. Crediamo possa essere ancora un buon giocatore per noi e che possa aiutarci in futuro. Lui non vuole andare via, semplicemente vorrebbe giocare. Se lo lasceremo andare, lo ripeto, sarà solo con un prestito annuale. Vedremo cosa succederà». Sia chiaro, questo non vuol dire che la trattativa che potrebbe portare Renato Sanches al Milan è stata interrotta, però, i piani di Mirabelli e Fassone potrebbero essere rivisti. Il tira e molla tra Bayern Monaco e Milan è appena cominciato.

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