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Un rinnovo da record, Donnarumma sta per riprendersi il Milan che (nei numeri), non lascia spazio ad ulteriori ritocchi e ad un Kakà-bis

Il Milan e Gigio Donnarumma, un sodalizio destinato a continuare, almeno nei prossimi anni. Non è pronosticabile oggi il numero delle stagioni, se non quello siglato nel contratto, soggetto anche esso a probabili variazioni. Da una parte del tavolo c’è il Milan che ha l’obbligo di rientrare dalle spese attuali conseguendo un piazzamento in Champions, dall’altra un entourage tanto avido, quanto determinato: il clan dei Raiola. Si attende solo l’ufficialità, dovrebbe essere questione di ore e Donnarumma tornerà a tutti gli effetti, portiere titolare del Milan. La notizia ha già diviso il tifo rossonero, pronto a scindersi ulteriormente o ricompattarsi, alla prima super-parata del talentino ricoperto d’oro. Solo il campo potrà dire come evolverà la questione, situazione ad oggi caratterizzata ancora da alcune incognite.

CIFRE TOP E POCO MARGINE, NO AL KAKà-BIS – Con il rinnovo contrattuale che pare ormai prossimo, Donnarumma entra di diritto tra gli stipendiati top della Serie A. Un’investitura importante, forse ancor più di quella di “dopo-Buffon”. I tifosi potrebbero cambiare ottica, quello che era il “bambino” ora è il giocatore più pagato dell’intera rosa. Sei (6) milioni di euro per le prossime quattro stagioni, il Milan ha blindato il suo gioiello, ma allo stesso tempo ha posto dei paletti. Si ipotizza un addio tra 12/24 mesi, sicuramente non si arriverà nuovamente ad un anno dalla scadenza del contratto, così come sarà improbabile rivivere un Kakà-bis. Il ritorno al Milan di Antonio Donnarumma (fratello maggiore di Gigio ed ex canterano rossonero) ha richiamato alla mente di molti, quanto fatto da Galliani a suo tempo con Ricky Kakà e Digao. La storia dell’attuale n.99 appare però leggermente diversa. Il padre (che non è il suo agente) ha sempre voluto la permanenza del figlio in rossonero e, diversamente da quanto accaduto con Kakà, questa dirigenza (che si è già esposta ad un esborso monstre), non si farà “ricattare”. Nell’era Galliani, ad ogni trofeo conquistato o stagione disputata ad alto livello, l’allora Ad si trovava a dover far fronte al puntuale ritocco dell’ingaggio chiesto dallo staff del brasiliano. Kakà era pur sempre Kakà, mentre i sei milioni di euro offerti a Donnarumma suonano come una mezza follia, soprattutto per un ragazzo diciottenne. Il passato e il recentissimo presente insegnano che: il Milan in futuro difficilmente arriverà in prossimità della scadenza contrattuale, non sappiamo se Gigio lascerà il club prima del 2021, ma si può scommettere già da ora che non vi  è da parte della dirigenza, una predisposizione per un gioco al rialzo.

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