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Il nuovo Capitano rossonero è stato intervistato dalla Lega Serie A.

Nuovo anno, nuova proprietà e nuovo Capitano. Dopo il capitolo piuttosto deludente sotto vari aspetti con Leonardo Bonucci, spogliatoio e società hanno maturato la scelta del nuovo Capitano: sarà ufficialmente Alessio Romagnoli che, questa sera al San Paolo, indosserà la fascia da Capitano per la prima volta in partite ufficiali di Serie A. Ecco le sue parole, intervistato a Milanello dalla stessa Lega.

L’infanzia: «Sono nato ad Anzio, una località a vicino a Roma, sul mare. Ho sempre giocato a calcio, a 3 anni già sfasciavo tutto dentro casa e rompeva i quadri e le porte perché non riuscivo a stare fermo. A 4 anni già giocavo a calcio con i ragazzi più grandi di me. Sono cresciuto nei parchi e nei campetti di periferia».

Primo ricordo di Serie A: «La prima gara che ho visto era della Lazio. La Lazio di Nesta, Mihajlović, Nedved, Mancini, Salas e mi sono appassionato di quella squadra che era fortissima. Da bambino mi ero affezionato a Nesta come capitano, aveva l’età mia attuale quando arrivò in biancoceleste. È il mio idolo, così come lo è di praticamente tutti i difensori italiani. Avevo anche il suo poster che conservo tutt’ora nella mia casa di Anzio: è ancora lì in camera».

Al Milan: «Per arrivare dove sono oggi, le persone più importanti sono state i miei familiari. In particolare, i miei genitori e mio fratello che hanno fatto chilometri e chilometri per me. Hanno lasciato tutto quello che avevano per farmi continuare, per farmi crescere in questo sogno. Ho sempre vissuto in un ambiente felice. Quando giocavo alla Roma ero praticamente a casa perché avevo tutto vicino».

Hobby: «Fuori dal campo ho molte passioni, come le moto e le auto. Appassionato di F1 e MotoGP, ho diverse macchine, la cosa più bella che ho è il Ferrari 488. Ma, per fare un esempio, ho anche il 46 di Valentino Rossi tatuato sul costato».

Milan attuale: «La squadra può migliorare i risultati dello scorso anno e degli anni precedenti. Possiamo ambire a tornare un grande Milan, che fa paura dove va, che vince trofei importanti. L’obiettivo nostro è questo. Higuain? Gonzalo può darci una grossa mano. É sempre stato difficile da marcare, almeno per quanto mi riguarda, mi ha quasi sempre fatto gol quando lo marcavo (ride, ndr)».

Prima Napoli, poi Roma: «Alla seconda e alla terza affronteremo Napoli e Roma, due sfide affascinanti. Sono quelle partite belle da giocare e che sogni da bambino. Sarà un avvio bello e intenso ma serve essere subito pronti e partire col piede giusto».

La fascia da Capitano: «Sarà emozionante, se penso a chi ha indossato quella fascia. Gente come Baresi e Maldini. Motivo di orgoglio, di onore, significa farsi voler bene dal gruppo ma anche saper prendersi responsabilità nel momento che conta ed affrontare i problemi, metterci la faccia sempre».

Un consiglio ai giovani: «Mai smettere di sognare, mettercela tutta e mai porsi dei limiti. Si mette sempre il massimo per non avere rimpianti».

Un saluto ai tifosi del Milan: «Un abbraccio forte a tutti i tifosi rossoneri nel mondo. Mi raccomando, continuate a sostenerci e a seguirci e sempre forza Milan».

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