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Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo sono i veri proprietari del Milan?

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Il Fondo Elliott detiene il pacchetto di maggioranza del Club rossonero? La rivelazione dei registri in Lussemburgo e lo statuto della Project Redblack.

Chi controlla il Milan? Chi è l’effettivo proprietario del Club rossonero? Le risposte all’interno del Registro delle società lussemburghesi. O forse solo in parte. Al Centre administratif Pierre Werner, ufficio del governo federale, sono conservati i nomi dei beneficiari finali di tutte le società costituite nel Granducato. Il Lussemburgo offre alle Sarl, molto simili alle Srl (Società a responsabilità limitata), generose forme di risparmio fiscale. Ecco perché è un polo mondiale di attrazione di società finanziarie, fondi e holding.

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Partiamo dai dati certi e verificabili. Il 99,93% di AC Milan SpA risulta controllato dalla Rossoneri Sport Investment Sarl, che i più attenti ricorderanno immatricolata nel 2017 dal misterioso finanziere cinese Li Yonghong, diventato anche presidente del Club. Con l’uscita di scena di Mister Li nel 2018 la Rossoneri Sport Investment è diventata proprietà della Project Redblack Sarl.

A capo della partecipata lussemburghese non c’è soltanto Paul Elliott Singer, fondatore e partner della Elliott Management Corporation. Il fondo americano detiene infatti solo il 49,99% delle azioni della Project Redblack attraverso due società del Delaware, King George Investment e Genio Investment (società veicolo con chiaro riferimento a due campioni del passato rossonero, George Weah e Dejan Savicevic). Il restante 50,01% è diviso invece in maniera paritaria tra Salvatore Cerchione e Gianluca D’Avanzo, fondatori e gestori della holding Blue Skye, che nel 2018 ha supportato Elliot nell’acquisizione del pacchetto azionario di maggioranza del Milan. Cerchione e D’Avanzo fanno parte del Consiglio di Amministrazione del Club con deleghe nell’area amministrativa e finanziaria.

Tre classi di titolo

Secondo fonti vicine a Elliott il fondo americano tuttavia detiene il 95% delle quote della Project Rossoneri anche se i documenti in Lussemburgo smentiscono la tesi. Le medesime fonti spiegano infatti che la ripartizione delle quote è da attribuire all’equilibrio azionario, sviluppato attorno a tre differenti categorie di titolo: azioni di classe A in pancia a Elliott, di classe B e C in pancia a Blue Skye.

Lo statuto della Project Redblack pare preveda per il possessore dei titoli di classe A – Elliott appunto – il pieno controllo del Consiglio di Amministrazione della società, e quindi di AC Milan SpA. Anche alle azioni di classe B (il 4,27%) sembrerebbero associati diritti economici sul patrimonio, mentre alle azioni di classe C (il 45,74% della Project Redblack) pare non siano conferiti né diritti economici né diritti di governance.

Dal bilancio depositato il 31 dicembre 2019, risulta inoltre il ruolo ampiamente maggioritario del fondo americano: Elliott ha investito 528,8 milioni di euro nella partecipata, Blue Skye 23,5 milioni. Se lo schema fosse confermato conti e percentuali potrebbero tornare.