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Sta nascendo il Milan del futuro: chi resta e chi può partire

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Mancano ancora diverse partite prima della conclusione del campionato, ma è giusto iniziare a pensare a quello che sarà il Milan del domani. Detto in altri termini, è giusto iniziare a pensare a qualche mossa di mercato.

Se la questione calda in questo momento è quella legata al rinnovo di Donnarumma, in casa Milan i dirigenti devono iniziare a pensare anche agli altri componenti della squadra.

Uno dei temi più importanti riguarda il riscatto di alcuni calciatori. Al Milan sono in prestito Brahim Diaz, Meite, Dalot e Tomori. Se il portoghese non rientra nei piani della società, per gli altri due giocatori se ne può parlare. Meite ha un costo di 8 milioni, e come quarto centrocampista ha dimostrato di poter essere utile alla causa rossonera. Certo, i titolari sono Bennacer e Kessie, ma Meite può garantire fisicità in mezzo al campo qualora Pioli ne avesse bisogno. Per Tomori la dirigenza sembra già essere intenzionata ad esercitare il riscatto fissato a 28 milioni, e noi siamo completamente d’accordo. Sarebbe una pazzia lasciarsi scappare questo talento.

Per quanto riguarda Brahim Diaz, il calciatore spagnolo ha ampissimi margini di miglioramento. Il folletto di Malaga è un giocatore con una tecnica mostruosa, ma spesso è comparso troppo acerbo. Forse avrebbe bisogno di giocare con continuità, ma quel che è certo è che per un prezzo non troppo alto Maldini e Massara possono pensare di tenerlo a Milano. Il giocatore si trova bene e in futuro potrebbe rappresentare un’arma importante per la trequarti rossonera.

Sul fronte delle uscite, uno dei papabili per la partenza è Samu Castillejo. Dopo tre anni in rossonero, il giocatore originario (come Diaz) di Malaga non è un incedibile. Sulla trequarti il titolare ora è Saelemaekers, e la dirigenza potrebbe pensare di vendere Samu per provare a incassare qualcosa. La direzione più probabile è la Spagna, meta comunque gradita al calciatore. Non è, inoltre, un caso che a casa Milan si stia facendo il nome di Riccardo Orsolini, trequartista del Bologna che andrebbe proprio a coprire il ruolo di Saelemaekers e, appunto Castillejo.

Chi invece ha fatto ricredere un po’ tutti è sicuramente Rade Krunic. Il giocatore bosniaco è forse il più duttile di tutta la rosa. Nato come trequartista, nel Milan ha fatto il mediano in un centrocampo a due, la mezzala, il trequartista puro, l’esterno. Insomma, fa di tutto. Nell’ultimo periodo, complice l’infortunio di Calhanoglu, ha trovato più spazio sulla trequarti, dove ha sfornato prestazioni convincenti. Se per giocare in mediana non ha il passo e il fisico, se messo a ridosso della porta le sue caratteristiche lo portano a far bene. Non sarà il più forte della rosa ma Pioli ha molta stima per lui, e siamo sicuri che potrà restare ancora per un po’ tra le file rossonere.