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Nuovo stadio, braccio di ferro col comune. Indiscrezioni: Populous in vantaggio

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Il 23 settembre verranno presentati i progetti e decretato il vincitore. Il nuovo San Siro, pronto per il 2023, conterà in totale 60.000 posti ma sarà flessibile, in base al livello dei match che ospiterà, e la sua realizzazione costerà in totale 605 milioni di euro.

È braccio di ferro tra l’accoppiata Milan-Inter e il Comune di Milano. Una parte del consiglio comunale, una fetta della maggioranza di centrosinistra, sta provando a convincere i due club della Città ad abbandonare l’idea di demolire San Siro. Il nuovo impianto secondo le linee tracciate dal progetto di fattibilità dovrebbe sorgere nell’area antistante il Meazza, attualmente occupata dal parcheggio in superficie dello stadio.

La trattativa rischia dunque un brusco stop: «Se non si possono avere le volumetrie necessarie per rientrare dall’investimento, demolendo San Siro, siamo pronti ad andare a Sesto a costruire il nostro nuovo stadio» la minaccia dei club riportata stamani sulle colonne del Corriere della Sera.

Intanto entro il 23 settembre verranno svelati tutti i progetti in gara. Sono quattro, anche se due già esclusi, e sono nati dalle richieste inviate dalle società agli studi di architettura. Il nuovo impianto da 55.000-60.000 posti (la capienza sarà flessibile) costerà circa 605 milioni di euro, mentre 45 milioni dovranno essere investiti per l’abbattimento dell’attuale struttura. Al suo interno un centro commerciale, un hotel e un centro congressi. E c’è di più: i nuovi spogliatoi delle formazioni ospiti incuteranno timore e tensione agli avversari, proprio come quelli studiati ad hoc dalla Juventus all’Allianz Stadium di Torino.

La curiosità è tanta. La scelta cadrà sul progetto migliore – assicurano i club – ma da indiscrezioni c’è già un favorito: è il colosso Populous, studio di architettura che vanta la firma del nuovo Wembley di Londra, dello stadio del Tottenham, il White Hart Lane, dello stadio Da Luz di Lisbona, e del Soccer City di Johannesburg, impianto che ha ospitato nel 2010 la finale del Mondiale.

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