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Corsa al titolo

Trappole scudetto: è un venerdì ad alta tensione

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No, non si può più sbagliare. Milan e Inter si sfidano a distanza di due ore in attesa del derby di coppa in programma martedì, il fronte scudetto è caldo e apertissimo, sono le ultime curve e ogni passo falso può costare tantissimo. I nerazzurri alle 19 saranno di scena al “Picco” contro lo Spezia, i rossoneri in casa alle 21 ospitano il Genoa. Il Genoa è squadra tosta, soprattutto in fase difensiva, subisce poco (sei reti nelle ultime dieci partite) e per questo Milan che fatica a segnare potrebbe essere un serio problema. Pioli alla vigilia mantiene la barra a dritta: «Giochiamo per vincere e quando non ci riusciamo c’è delusione. La mattina dopo però l’amarezza si trasforma in determinazione. Sappiamo quello che ci sta mancando ma stiamo lavorando con motivazione per migliorarci. In questo momento serve uno sforzo in più da parte di tutti».

Rispetto alla sfida contro il Torino, il Milan questa sera recupera Ismael Bennacer e Ante Rebic: «Possono giocare dall’inizio o subentrare a gara in corso, vedremo domani». Come sempre Pioli non dà indicazioni chiare sull’undici di partenza. Più probabile però l’utilizzo di Bennacer e non di Rebic nello schieramento titolare, al posto del croato fiducia in Rafa Leao. Il portoghese in questi giorni è protagonista anche di indiscrezioni di mercato. Pioli alla vigilia parla solo di campo: «Se siamo in lotta per vincere lo scudetto e la Coppa Italia significa che tutti hanno dato il massimo e il meglio. Leao ha grande qualità, la marcatura su di lui ci sta, ma se lo mettiamo nelle condizioni di giocare l’uno contro uno vuol dire che stiamo facendo bene».

Vietato guardare troppo la classifica: «I conti si fanno alla fine. Dipende ancora da noi per le nostre prestazioni e non per altro. Quando giochiamo con le nostre qualità possiamo vincere. Mancano ancora sei partite e abbiamo la qualità per fare tanti punti. Siamo tornati a essere una squadra competitiva – sottolinea Pioli con un pizzico di orgoglio personale –. Da competitiva a essere vincenti serve uno sforzo in più e serve farlo tutti insieme». Stasera a San Siro sono attesi oltre 65.000 spettatori: «I tifosi sono stati e continueranno a essere la nostra arma in più. Abbiamo bisogno della loro energia costante per fare bene da qui alla fine».