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Coppa Italia

Un Messias nella notte di Madrid riapre il discorso qualificazione

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Finalmente è arrivata. La prima vittoria del Milan in Champions League dopo ben otto anni ha il sapore d’impresa. Nel momento in cui davvero non si poteva fallire, la squadra di Stefano Pioli ha conquistato più che meritatamente i tre punti, con una grande prestazione da parte di tutti e che porta alla memoria il glorioso passato rossonero in questa competizione. In un Wanda Metropolitano stracolmo, il Milan ha giocato con coraggio e personalità, portando avanti la sua idea di gioco dall’inizio alla fine, dimostrando grande maturità in una della serate più importanti della stagione e restando ancora attaccato al treno degli ottavi di finale.

Dominio e concentrazione, un grande Milan a Madrid

Uno dei migliori Milan della stagione, concentrato, attento e pienamente consapevole dei propri mezzi. In una serata dove la vittoria era d’obbligo, il vero Dna rossonero delle grandi notti europee è venuto fuori, dimostrando ancora una volta, in questo caso anche con il risultato, che il Milan è tornato sul palcoscenico che gli compete e non come semplice comparsa. Una vittoria da grande su un campo dove poche squadre sono riuscite a trionfare in passato. Dopo un primo tempo giocato quasi interamente nella metà campo dell’Atletico, dove però la spinta rossonera non ha portato a chiare e nitide occasioni da gol, nella ripresa il Milan ha accelerato, dominando dal punto di vista della qualità e dell’intensità. La concentrazione da parte di tutti i giocatori è stata ai massimi livelli, con una difesa imperforabile, che ha concesso all’Atletico solo un paio di conclusioni, e un centrocampo perfetto sia in fase di contenimento che di costruzione. Nella fase offensiva invece è mancata soltanto la lucidità nell’ultimo passaggio, che avrebbe permesso ai rossoneri di chiudere la gara con più di un gol di vantaggio.

La favola continua

Il gol decisivo del giocatore meno atteso, Junior Messias. E’ lui l’uomo-partita nella notte di Madrid, una notte magica come lo è la sua storia, alla quale ieri sera ha voluto aggiungere un altro meraviglioso capitolo. Dopo un inizio di stagione in cui non è riuscito ad incidere come voleva, colpevoli anche i numerosi problemi fisici, viene buttato inaspettatamente nella mischia da Stefano Pioli. Le gambe però non tremano all’ex Crotone, che gioca infatti in maniera intraprendente, con personalità e coraggio, siglando il gol vittoria e riuscendo anche a rendersi pericoloso in più di un’occasione dalla parti di Oblak. Oltre a Messias, alla cui favola non è fortunatamente ancora arrivato il momento di mettere la parola fine, molti altri giocatori meritano una menzione speciale per la prestazione di ieri sera, come Brahim Diaz imprendibile in ogni zona del campo, Kessie tornato ad essere il padrone del centrocampo e i centrali difensivi Kjaer e Romagnoli attenti e sicuri per tutta la durata del match.

Un’altra vittoria che potrebbe non bastare

Il capolavoro del Wanda Metropolitano tiene ancora vive le speranze di passaggio del turno per il Milan, che però deve compiere un’altra impresa contro il Liverpool, in una partita in cui il sostegno di San Siro potrà risultare decisivo, mantenendo però sempre un occhio aperto sulla sfida di Oporto. Dopo il sorteggio di Nyon però l’obiettivo era questo, giocarsela fino alla fine per cercare di continuare a giocare partite di questo tipo. In questo momento però bisogna anche sfruttare, dopo la gara di ieri, la maggiore fiducia e la maggiore convinzione nei propri mezzi, in modo da rimanere competitivi per dimostrare ancora la maturità di questa giovane squadra. La voglia di restare su questo palcoscenico e di vivere notti come questa è tanta e per continuare ad onorare la prestigiosa maglia del Milan servirà gettare il cuore oltre l’ostacolo, in modo da poter accarezzare veramente il sogno chiamato ottavi di finale.

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