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Analisi

Un Milan poco brillante vince soffrendo per 2-1 a La Spezia e Daniel Maldini entra nella storia rossonera

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In una giornata storica per i colori rossoneri, il Milan, soffrendo più del previsto a La Spezia, porta a casa tre punti importantissimi. Nonostante una prestazione non esaltante da parte degli uomini di Pioli, la squadra continua a dare buoni segnali anche quando le cose non girano tutte per il verso giusto, riuscendo a strappare negli ultimi minuti una vittoria importante, su un campo molto difficile, con carattere e voglia di non mollare mai.

Dinastia Maldini, da Cesare a Paolo ed ora a Daniel

Dopo dodici anni e tre mesi un altro Maldini inizia da titolare una partita di Serie A e lo fa segnando anche un gol, una favola che diventa realtà quella di Daniel Maldini, che raccoglie al volo la chance data da Stefano Pioli. Nonostante avesse già giocato molti spezzoni di partita in questi anni, l’emozione di cominciare nell’undici iniziale è sempre unica, soprattutto con quel cognome sulle spalle, ma Daniel nonostante la grande pressione del debutto da titolare ha subito iniziato a giocare con il piglio giusto, cercando di rendersi pericoloso in più di un’occasione nei pressi dell’area di rigore. Dopo un primo tempo terminato con poche emozioni, ad inizio ripresa grazie ad un cross perfetto di Kalulu, Daniel Maldini svetta più in alto di tutta la retroguardia dello Spezia e porta in vantaggio il Milan, 4927 giorni dopo l’ultimo gol segnato da papà Paolo, visibilmente commosso in tribuna. Un gol da vero attaccante che ha sbloccato una partita fino a quel momento molto complicata e con poche occasioni create da parte dei rossoneri. Al 60′ la partita di Daniel termina, uscendo tra gli applausi dei presenti al posto di Bennacer, entrando però di diritto e per sempre nella storia del Milan, con l’ennesimo passaggio del testimone nella famiglia Maldini.

Turnover, ritorni e cambi ancora una volta decisivi

Dopo oltre una settimana di assenza si sono rivisti in campo Olivier Giroud, partito nello starting eleven, e anche Davide Calabria, subentrato nei minuti finali della partita. Il ritorno in campo di entrambi rappresenta un’ottima notizia, in particolar modo per i prossimi appuntamenti sia in Champions che in campionato, contro Atletico Madrid e Atalanta. Come accaduto nel turno infrasettimanale contro il Venezia, Stefano Pioli ha deciso di dare un po’ di riposo a dei titolarissimi, che fino a questo momento avevano giocato ogni singola partita disputata dal Milan in questo inizio di stagione. Rebic, anche se ha iniziato da titolare questa partita, è stato sostituito al termine del primo tempo, concedendolgi un po’ di riposo in vista della sfida di Champions di martedi, Leao e Brahim Diaz invece sono entrati a partita in corso, diventando inoltre determinanti per la vittoria rossonera. Leao entrato all’inizio del secondo tempo ha spaccato in due la partita, fino a quel momento molto bloccata, infatti con le sue incursioni sulla fascia ha messo in seria difficoltà la difesa della formazione ligure. Oltre ad aver impensierito in più di un’occasione il portiere avversario Zoet, le sue giocate sono risultate decisive sia per l’azione che ha portato al gol dell’iniziale vantaggio del Milan sia per il gol vittoria siglato proprio dal neo entrato Brahim Diaz, che firma con questo gol il suo terzo centro in campionato. Le sostituzioni di mister Pioli che anche in questa partita sono state essenziali per il risultato finale della gara, hanno messo ancora una volta in risalto non solo le sue doti da grande allenatore ma sottolineano soprattutto che questo gruppo è in costante crescita e che ogni giocatore può sempre risultare decisivo per i successi della squadra.

Non un gran Milan e anche la difesa questa volta ha traballato

Sicuramente non è stata la miglior prestazione vista in questa primissima parte della stagione, ma tre punti conquistati in questo modo valgono il doppio, soprattutto in un campo ostico, dove molte grandi l’anno scorso hanno lasciato punti per strada. Lo Spezia dopo aver messo in difficoltà la Juventus nel turno infrasettimanale, non ha reso la vita facile neanche al Milan, che ha subito nel corso di tutta la gara le ripartenze degli uomini di Thiago Motta. La retroguardia rossonera non è stata infatti come nelle ultime uscite sempre impeccabile, Tomori e capitan Romagnoli si sono fatti spesso sorprendere dalla velocità degli attaccanti dello Spezia, rimediando sempre in extremis alle loro sbavature, e anche sulle fasce Theo Hernandez e Kalulu hanno commesso degli errori in ripiegamento lasciando troppo spazio agli esterni offensivi, come accaduto sul gol di Verde del momentaneo pareggio. Molte sono state le occasioni create dalla formazione di casa ma è da evidenziare ancora una volta la buona prestazione di Magnain, incolpevole sul gol subito, che riuscendo a dare sicurezza a tutta la squadra è diventato ormai una vera e propria saracinesca. Il centrocampo come la difesa ha girato un po’ a vuoto in questa occasione, non riuscendo mai a creare azioni pericolose e ad innescare bene gli attaccanti, complice anche un’ottima organizzazione tattica e difensiva dello Spezia. La partita è stata infatti risolta dalle prestazioni dei singoli come Leao, sicuramente il migliore in campo al Picco e diventato un vero leader tecnico per la squadra, Saelemaekers, autore dell’assist decisivo e sempre una spina nel fianco per le difese avversarie, ed infine Brahim Diaz, il numero dieci del Milan, a cui sono bastati solo quattro minuti per segnare il gol vittoria.

Rimanendo in attesa del risultato del Napoli, il Milan con 16 punti conquistati in sei giornate si porta da solo in testa alla classifica, dopo il pareggio per 2-2 dell’Inter, bloccato a San Siro dall’Atalanta.

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