Il progetto Milan Futuro continua a evolversi, e le recenti partenze di alcuni giovani talenti hanno suscitato curiosità tra i tifosi rossoneri. A fare chiarezza è arrivato Jovan Kirovski, direttore tecnico del Milan Futuro al suo secondo anno nel club, intervenuto nel programma L’Inferno del Lunedì su Milan TV. Il dirigente ha spiegato con trasparenza le motivazioni dietro le cessioni di Maximilian Ibrahimovic (figlio di Zlatan, passato all’Ajax), Matteo Dutu (approdato alla Dinamo Bucarest) e Diego Sia (trasferitosi al Mirandés), sottolineando una logica di crescita individuale e opportunità superiori rispetto all’attuale realtà del secondo team milanista
Per quanto riguarda Maximilian Ibrahimovic, classe 2006 e reduce da un contratto professionistico firmato con il Milan nell’estate 2024, Kirovski ha evidenziato come il ragazzo necessitasse di un ambiente che gli garantisse minuti e responsabilità maggiori. La scelta dell’Ajax, club storico per lo sviluppo dei giovani, è stata vista come la soluzione ideale per accelerare il suo percorso: un contesto competitivo ma con spazio garantito, lontano dalla pressione di essere “il figlio di”. Il Milan ha preferito non ostacolare un trasferimento che potesse valorizzarlo ulteriormente, mantenendo buoni rapporti con il giocatore e la famiglia
Su Matteo Dutu, difensore rumeno che nella stagione precedente aveva alternato presenze in Primavera e Milan Futuro, il messaggio è stato diretto: “L’anno scorso ha giocato in Primavera e poi in Futuro, abbiamo pensato che per lui era più forte un altro livello”. Analogo ragionamento per Diego Sia, esterno offensivo promettente: anche per lui il club ha optato per una destinazione estera (il Mirandés in Spagna) che offrisse maggiore minutaggio e un campionato adatto alla sua maturazione tecnica.



