La possibilità che Massimiliano Allegri diventi il prossimo commissario tecnico dell’Italia sta guadagnando terreno e preoccupa seriamente l’ambiente del Milan. Secondo le ultime indiscrezioni, se Giovanni Malagò dovesse essere eletto presidente della FIGC (ipotesi sostenuta da 19 club di Serie A su 20), il livornese sarebbe la prima scelta per guidare gli azzurri dopo Gennaro Gattuso.
Allegri, attualmente alla guida del Milan, è considerato un profilo pragmatico e di grande esperienza, ideale per riportare stabilità e mentalità vincente alla Nazionale. La sua candidatura rappresenta un “tema caldo” che, se concretizzata, aprirebbe uno scenario dirompente a Milanello: un addio dopo appena una stagione, con il club costretto a rivoluzionare la panchina in vista del 2026/2027.
In casa Milan non si resta a guardare. La società avrebbe già individuato un piano B concreto: Simone Inzaghi. L’ex tecnico di Lazio e Inter, attualmente alla guida dell’Al-Hilal in Arabia Saudita, sta vivendo un periodo complicato con risultati altalenanti che mettono a rischio la sua posizione. Il suo ritorno in Serie A sarebbe visto come un’opportunità interessante: Inzaghi è apprezzato per il suo gioco equilibrato, la capacità di ottenere il massimo dai giocatori e la gestione della pressione in contesti ad alta intensità. I successi con la Lazio (Coppe Italia e Supercoppe) e i traguardi raggiunti all’Inter lo rendono un nome di alto profilo.




