Nel girone di ritorno della Serie A 2025/2026, Massimiliano Allegri ha replicato esattamente i risultati ottenuti da Conceição nella seconda parte della stagione precedente. Entrambi i tecnici hanno portato a casa 21 punti in 13 partite, con una media identica di 1,61 punti a gara. I numeri, però, nascondono due approcci molto diversi. Il Milan di Conceição si era mostrato più offensivo e spregiudicato, realizzando 22 gol ma subendone 16. Sotto Allegri, invece, la squadra ha segnato solo 15 reti (sette in meno), ma ha concesso appena 12 gol, confermando la tradizionale solidità difensiva del livornese.
Il contesto in cui hanno lavorato i due allenatori è stato però profondamente differente. Conceição aveva dovuto gestire un calendario molto più pesante, con sei partite aggiuntive tra Champions League (Dinamo Zagabria, Girona, Feyenoord) e Coppa Italia (contro Roma e Inter). Allegri, al contrario, ha potuto concentrarsi quasi esclusivamente sul campionato dopo l’eliminazione precoce in Coppa Italia contro la Lazio lo scorso 4 dicembre, godendo di una settimana tipo più regolare.
Nonostante i risultati numerici siano sovrapponibili, la “primavera” non sta sorridendo ad Allegri. Da quando è arrivato a Milanello nell’estate 2025, il tecnico ha mostrato una tendenza ricorrente al calo di forma nella seconda parte di stagione (fenomeno già visto alla Juventus dal 2021/22 in poi, con l’eccezione della splendida annata 2020/21). Nelle ultime sette partite il Milan ha collezionato ben quattro sconfitte, tra cui il pesante 0-3 casalingo contro l’Udinese, che ha riaperto pericolosamente la corsa per il quarto posto in Champions League.




