Il Milan si prepara all’ennesimo bivio della propria storia recente. A pochi mesi dalla conclusione della stagione, in casa rossonera tornano infatti a rincorrersi voci su possibili cambiamenti profondi nell’area tecnica e dirigenziale, segnale di una società ancora alla ricerca di una struttura stabile e definitiva. Il futuro di Massimiliano Allegri e di Igli Tare, nonostante le recenti rassicurazioni pubbliche, continua infatti a essere oggetto di riflessioni interne legate soprattutto ai risultati sportivi e alla qualificazione alla prossima Champions League.
Nelle ultime settimane il direttore sportivo rossonero aveva confermato la volontà del club di programmare il futuro insieme ad Allegri, sottolineando l’esistenza di un progetto a lungo termine condiviso con la dirigenza. Dichiarazioni che però non hanno spento completamente le indiscrezioni su possibili cambiamenti estivi, soprattutto considerando il clima di tensione che si respira attorno alla squadra dopo una stagione caratterizzata da alti e bassi.
Tra i nomi che continuano a circolare con maggiore insistenza c’è quello di Vincenzo Italiano. Il tecnico piace per la sua proposta offensiva, per la valorizzazione dei giovani e per la crescita mostrata negli ultimi anni alla guida del Bologna. Una figura che diversi dirigenti rossoneri considerano ideale per aprire un nuovo ciclo tecnico, soprattutto nel caso in cui il Milan decidesse di cambiare filosofia rispetto al pragmatismo di Allegri.



