Il Milan guarda all’Inghilterra per ricostruire la propria struttura dirigenziale. Dopo la rivoluzione interna seguita al fallimento della qualificazione in Champions League, il club rossonero sta valutando profili internazionali per rilanciare il progetto sportivo e manageriale. Nelle ultime ore hanno preso quota soprattutto i nomi di Ian Ayre e Lee Congerton, due dirigenti con esperienze importanti nel calcio britannico e internazionale.
L’idea nasce anche dalla crescente centralità di Zlatan Ibrahimovic all’interno del nuovo assetto rossonero. Lo svedese, rimasto figura di riferimento dopo i recenti cambiamenti societari, starebbe partecipando direttamente alla scelta dei prossimi uomini chiave del club insieme a Gerry Cardinale. L’obiettivo è creare una struttura più moderna, internazionale e meno legata ai tradizionali equilibri del calcio italiano.
Ian Ayre rappresenta uno dei profili più discussi. L’ex amministratore delegato del Liverpool viene considerato un dirigente capace di unire sviluppo commerciale e crescita sportiva, qualità che RedBird considera fondamentali per il futuro del Milan. Dopo la lunga esperienza ad Anfield, Ayre ha lavorato anche negli Stati Uniti con il Nashville SC, consolidando un modello manageriale molto vicino alla visione americana della proprietà rossonera.
Accanto a lui c’è Lee Congerton, dirigente con un passato tra Atalanta, Leicester e Celtic, apprezzato soprattutto per le competenze nello scouting internazionale e nella costruzione di rose sostenibili. Il suo nome era già stato accostato al Milan in passato e ora potrebbe tornare concretamente d’attualità per il ruolo di direttore sportivo.


