Inizia la settimana chiave per il futuro del milan
Oggi, primo giugno, inizia la settimana chiave per il futuro del Milan. I tifosi rossoneri si augurano che le prossime ore portino finalmente a delle decisioni e degli annunci ufficiali. LoGli ultimi sette giorni sono stati surreali, con Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli che hanno viaggiato tra Vienna, Londra, Parigi e New York. I dirigenti hanno incontrato e sondato i profili di allenatori e manager per disegnare la struttura della prossima stagione. Parallelamente, a Milano si è assistito a un vuoto desolante, con una società temporaneamente svuotata dei suoi ruoli operativi cardine. Calvelli, membro del consiglio di amministrazione, da oggi dovrebbe ricevere le deleghe che erano dell’ex amministratore delegato Giorgio Furlani. Questa situazione ha reso il club assente su più fronti, dal mercato ai rapporti politico-sportivi.
I giorni della verità, soprattutto per quanto concerne il tema del nuovo allenatore, sembrano essere finalmente arrivati. I giocatori attualmente non sanno cosa accadrà e con chi parlare del proprio destino professionale. La scorsa settimana il Milan si è mosso principalmente su due fronti strategici. Da una parte ha sondato la disponibilità di Ralf Rangnick, attuale commissario tecnico dell’Austria. Il tedesco è atteso dal prossimo impegno al Mondiale 2026, ma rappresenta un profilo autorevole per la dirigenza. L’idea della proprietà sarebbe quella di affidare a lui la costruzione dell’intera struttura sportiva del club. Questo gli permetterebbe di scegliere personalmente sia un nuovo direttore sportivo sia la guida tecnica della squadra.
L’allenatore
L’ipotesi Rangnick prende quota, ma il tedesco ha fatto richieste importanti a Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli. Il tecnico ha chiesto ampi poteri e una totale carta bianca per gestire il club a 360 gradi. Il suo piano prevede di portare a Milano circa venti collaboratori e di assumere il controllo del settore giovanile. Quest’area è molto cara a Ibrahimovic, che pare sia il profilo meno convinto di questa opzione sportiva. Se la trattativa per Rangnick dovesse saltare, resterebbero vivi i nomi dei candidati Oliver Glasner o Matthias Jaissle per la panchina. Le prossime ore definiranno il destino della società e l’organigramma per la stagione che verrà.




