La fine di maggio porta con sé un paradosso clamoroso in casa Milan. Mentre l’eco dell’ultima stagione sportiva è ancora fresco, i rossoneri si trovano a navigare in un limbo burocratico che ha dell’incredibile: il club è di fatto privo di una dirigenza formalmente operativa. Una situazione di vuoto di potere che ha spinto la FIGC a inviare un promemoria tanto formale quanto perentorio, ricordando a via Aldo Rossi l’imminente scadenza per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie A.
Il cortocircuito nasce dalle scadenze federali per l’iscrizione ai campionati, che richiedono la firma di legali rappresentanti e dirigenti regolarmente depositati e censiti. Con i quadri societari azzerati o congelati, la Federazione si è mista in moto per evitare che i ritardi organizzativi legati al riassetto del club si trasformino in un problema ben più grave. La nota della FIGC non è una sanzione, ma un avviso preventivo: i tempi tecnici stringono e la macchina amministrativa non può permettersi stop, a prescindere dalle trattative o dalle rivoluzioni interne alla società.
Per il Milan si tratta di un intoppo formale che va risolto con urgenza assoluta nei prossimi giorni, per evitare di trasformare un momento di transizione in un clamoroso autogol burocratico.


