Milan, il casting dell’allenatore
Il Milan sta affrontando un lunghissimo e tormentato casting per la scelta del nuovo allenatore dopo l’esonero di Massimiliano Allegri. A differenza della Juventus, la dirigenza rossonera mostra una evidente e preoccupante lentezza nell’occupare le caselle chiave del proprio organigramma. Molti giorni sono ormai passati dai dolorosi licenziamenti post fallimento Champions, ma nessun nuovo incarico è stato ancora ufficializzato. In via Aldo Rossi i sondaggi, i contatti e i clamorosi controsorpassi continuano quotidianamente senza una chiara visione d’ensemble. Questa tiritera infinita rischia di creare un danno enorme ad una squadra che necessita urgentemente di una profonda ricostruzione. I sostenitori rossoneri attendono un segnale definitivo e concreto da parte della proprietà guidata da Gerry Cardinale.
In cima alla lista dei desideri della società milanista rimane saldamente Oliver Glasner, che ha un accordo di massima. Il tecnico austriaco ha concesso una corsia preferenziale al Milan, rifiutando momentaneamente altre vantaggiose offerte da club europei. Nelle ultime ore, tuttavia, i consulenti di RedBird hanno avviato contatti esplorativi con altri profils di altissimo livello. Tra i candidati principali spiccano l’argentino Mauricio Pochettino e il portoghese Ruben Amorim, reduce dall’avventura con il Manchester United. Amorim rappresenta l’identikit tattico più vicino ai desideri espressi dalla proprietà per proporre un calcio moderno e vincente. La scelta definitiva richiederà ulteriori incontri per valutare le pretese economiche e le reali motivazioni dei singoli allenatori.
Sullo sfondo della panchina rossonera rimane sempre viva la complessa e suggestiva pista che conduce a Ralf Rangnick. Il commissario tecnico dell’Austria avrebbe comunicato ai vertici della propria federazione il forte desiderio di sposare un grande progetto. Il manager tedesco accetterà l’offerta milanista solo se la proprietà metterà nero su bianco tutte le promesse verbali concordate. Rangnick esige la totale autonomia sportiva nella gestione della prima squadra e una forte influenza sul settore giovanile. Sarà necessario definire con precisione i ruoli dirigenziali per evitare sovrapposizioni o pericolosi conflitti con la figura di Zlatan Ibrahimovic. Le prossime giornate saranno decisive per comprendere quale filosofia sposerà definitivamente il club in questa sessione di mercato.




