Il rinvio del riassetto societario del Milan
Il Milan si trova in una fase di profonda transizione che sta richiedendo più tempo del previsto. Gerry Cardinale aveva stimato in circa dieci giorni il termine per definire la nuova squadra dirigenziale e la guida tecnica. I licenziamenti di Furlani, Tare e Moncada hanno lasciato un vuoto operativo che non è stato ancora colmato nei tempi annunciati. Nel frattempo, Massimiliano Allegri è ormai vicinissimo alla firma con il Napoli, dopo aver trovato l’accordo per la buonuscita con i rossoneri. Per trovare i sostituti adatti, la proprietà si sta affidando a due agenzie di head hunters. Queste società presenteranno una lista di candidati a Cardinale, Ibrahimovic e Calvelli per iniziare i colloqui. La scadenza del riassetto viene quindi inevitabilmente spostata in avanti.
I nuovi equilibri dirigenziali
In questo contesto di attesa, emergono con forza le figure di Calvelli e Scaroni all’interno dell’organigramma milanista. Calvelli sta assumendo un ruolo centrale come amministratore delegato pro tempore del club. A lui sono state assegnate molte delle deleghe operative che appartenevano a Giorgio Furlani. Paolo Scaroni ha invece preso in carico altre funzioni temporanee e meno urgenti per la gestione societaria. Non si esclude che Calvelli possa mantenere questa carica stabilmente nel lungo periodo, pur senza occuparsi dell’area sportiva. Questo scenario cambierebbe i suoi piani iniziali, che lo vedevano concentrato sui progetti di RedBird in Europa. Si tratta di una scelta di necessità che potrebbe diventare definitiva.
La complicata ricerca del tecnico
La scelta del nuovo allenatore del Milan procede tra l’utilizzo di algoritmi di mercato e i colloqui con i vari candidati. I dirigenti rossoneri hanno avuto un lungo e positivo incontro in Germania con l’ex tecnico del Crystal Palace Oliver Glasner. Il profilo dell’allenatore austriaco piace molto alla proprietà, a prescindere dal possibile arrivo del connazionale Ralf Rangnick come direttore tecnico. Rangnick, in partenza per la California con la sua nazionale, chiede pieni poteri e l’assenza di interferenze da parte di Ibrahimovic. Restano vive anche altre piste per la panchina e per il ruolo di direttore sportivo. Tra i nomi valutati ci sono Matthias Jaissle, Ramon Planes, Mauricio Pochettino e l’ex Liverpool Arne Slot.




