Un primo tempo combattuto e l’illusione rossonera
Il Milan chiude la sua tournée estiva con una pesante sconfitta contro il Chelsea a Giacarta. Nell’ultima sfida prima del rientro, i rossoneri mostrano evidenti limiti strutturali e atletici. Nel primo tempo la squadra di Amorim prova a tenere il campo con ordine. Il tecnico schiera diversi giocatori in cerca di conferma. Tra i più attivi si segnalano Pavlovic e il giovane Comotto. La difesa rossonera regge bene l’urto per quasi tutta la prima frazione. Il portiere Torriani si supera in un paio di occasioni cruciali. Tuttavia, proprio nel recupero, la resistenza milanista crolla improvvisamente. Su azione da calcio d’angolo, Joao Pedro svetta di testa e porta in vantaggio i Blues. Si tratta del gol che spezza l’equilibrio e cambia l’inerzia emotiva dell’incontro.
Crollo totale nella ripresa e la doppietta di Joao Pedro
All’inizio del secondo tempo Amorim decide di effettuare ben otto sostituzioni contemporanee. La scelta non paga e la squadra perde completamente la bussola. Il Chelsea spinge subito sull’acceleratore e raddoppia immediatamente. Pedro Neto pesca di nuovo Joao Pedro che firma la sua personale doppietta. I rossoneri appaiono frastornati e incapaci di reagire in modo efficace. Pochi minuti dopo arriva anche la terza rete dei londinesi. Caicedo colpisce al volo sugli sviluppi di un altro calcio d’angolo. La partita di fatto finisce qui, con il Milan totalmente in balia dell’avversario. I Blues colpiscono persino due pali con Quenda e Jackson sfiorando un passivo peggiore. Il Diavolo conclude il match senza mai tirare verso la porta avversaria.
Un campanello d’allarme serio per il campionato
Il pesante tre a zero finale deve far riflettere attentamente l’ambiente milanista. La squadra chiude la tournée asiatica ed oceanica senza alcuna vittoria all’attivo. Mancano pochissimi giorni al debutto ufficiale in Serie A contro il Torino. Gli esperimenti tattici di questo precampionato sono ormai giunti al termine. Sabato prossimo contro il Manchester United servirà una vera prova generale. Il tecnico Amorim deve fare chiarezza ed individuare rapidamente i suoi titolari. I rientri di Maignan e Rabiot daranno sicuramente maggiore spessore all’organico. Serve tuttavia un cambio di atteggiamento immediato per evitare brutte sorprese. I tifosi attendono risposte concrete dopo questa prestazione decisamente opaca e priva di grinta.




