Le origini a San Liberale e i primi gol di cisse
Alphadjo Cisse è nato e cresciuto nel quartiere periferico di San Liberale, a Treviso, un luogo nato per offrire rifugio agli sfollati dopo la guerra. Fin da piccolo ha mostrato un talento straordinario per il calcio, giocando nella Polisportiva Indomita 21 e nel Giorgione. I suoi primi allenatori raccontano di un bambino capace di segnare gol incredibili, come reti direttamente da calcio d’angolo o splendide acrobazie. Già all’età di undici anni era il vero punto di riferimento della squadra, un leader naturale che trascinava i compagni in ogni partita con la sua grande energia.
I sacrifici della famiglia e il sogno per il futuro
Dietro il grande successo di Alpha c’è una famiglia straordinaria fondata sui valori del lavoro, del sacrificio e della profonda umiltà. Suo padre Saloussy lavora come operaio e fa turni faticosissimi, mentre sua madre Habibatou fa la cameriera in un hotel, accompagnandolo sempre agli allenamenti con ogni mezzo disponibile. Nonostante le difficoltà quotidiane, i genitori non gli hanno mai fatto mancare nulla, trasmettendogli una forza incredibile. Ora il grande obiettivo del giovane attaccante rossonero è quello di comprare una nuova casa per la sua famiglia e permettere finalmente ai genitori di smettere di lavorare.
Idoli, vita privata e la forza di superare il razzismo
Nel cuore e nei modelli di riferimento di Alpha ci sono grandi campioni come Lionel Messi e Lamine Yamal, oltre a Paul Pogba per la straordinaria qualità dei colpi. La sua vita fuori dal campo è estremamente tranquilla e semplice, lontana dalle feste, fatta di momenti con gli amici, serie TV su Netflix e partite alla PlayStation. Purtroppo la sua crescita è stata segnata anche da episodi di razzismo, che ha sempre affrontato con maturità e resilienza, proteggendo persino il fratellino Karamba. È un diciannovenne con i piedi ben saldi a terra e un futuro luminoso davanti a sé.




