Il tramonto della pista inglese e le pretese di Cardinale
Il futuro di Rafael Leao anima gli ultimi giorni del calciomercato del Milan. L’esterno portoghese desidera cambiare aria ed è pronto per una nuova sfida. L’Aston Villa ha effettuato un contropiede rapido, ma ha subito frenato la trattativa. Il Tottenham non intende procedere e le piste arabe non sono mai decollate. Gerry Cardinale resta fermo sulla propria valutazione economica iniziale. Il club rossonero chiede infatti cinquanta milioni di euro più dieci di bonus. L’assetto societario non ha la necessità di svendere i propri elementi preziosi. Il rischio attuale è però quello di trattenere un calciatore scontento. La dirigenza milanista continua comunque a proteggere il valore del cartellino. Le prossime ore saranno decisive per definire questa intricata vicenda estiva.
La tentazione turca del Galatasaray e i due nodi da sciogliere
L’opzione più concreta porta direttamente alla Turchia e alla maglia del Galatasaray. Il club di Istanbul insiste da settimane per chiudere questo grande colpo. Esistono tuttavia due ostacoli fondamentali per il buon esito dell’affare. Il primo problema riguarda la distanza economica sul costo della cessione. I turchi infatti non intendono raggiungere la cifra richiesta dalla dirigenza milanista. Il secondo scoglio è rappresentato dal ricco ingaggio percepito dal giocatore. Il Galatasaray dovrebbe fare uno sforzo importante per accontentare l’attaccante. Gli ultimi giorni di mercato potrebbero comunque favorire un definitivo punto d’incontro. Entrambe le parti dovranno cedere qualcosa per sbloccare la trattativa. Senza un rilancio deciso della società turca, l’operazione rischia di tramontare.
La difficile convivenza interna e le scelte di Amorim
Qualora la cessione non si concretizzasse, Leao rimarrebbe clamorosamente a Milano. Il portoghese sta completando il suo percorso di recupero dall’infortunio. Il suo rientro in gruppo è previsto entro pochissimi giorni. Ruben Amorim ha però riorganizzato la squadra senza prevedere il suo impiego. Il tecnico preferisce infatti puntare su Cisse e altri profili. Trattenere l’ingaggio più alto della rosa come riserva appare molto rischioso. Questa situazione potrebbe alterare i delicati equilibri all’interno dello spogliatoio. Rafa dovrebbe così lottare con determinazione per riconquistare spazio e stima. Si tratterebbe di una convivenza complicata per tutti i protagonisti coinvolti. Il Milan attende quindi la conclusione del mercato per fare chiarezza.




