Il nuovo Milan di Oliver Glasner: una rivoluzione tattica in arrivo
Il casting per la panchina del Milan sembra ormai giunto al traguardo. Le quotazioni di Oliver Glasner sono in forte rialzo e l’accordo appare vicino. L’ex allenatore del Crystal Palace è il profilo ideale per la visione calcistica della dirigenza rossonera. Il tecnico austriaco è pronto a portare a Milano una vera rivoluzione identitaria. Il suo modulo di riferimento è il 3-4-2-1, un sistema dinamico e moderno. Questa scelta tattica richiede interpreti specifici, molto diversi da quelli visti nelle ultime stagioni a San Siro. La squadra punterà su una difesa solida a tre elementi e su un centrocampo di grande sostanza. Il gioco sarà caratterizzato da un pressing ultra-offensivo e da una riaggressione immediata del pallone. I tifosi del Diavolo possono quindi aspettarsi una formazione aggressiva, verticale e votata al calcio europeo.
La filosofia di Glasner si basa sul gegenpressing e sulla velocità delle transizioni positive. Per fare questo, il Milan dovrà intervenire pesantemente sul mercato estivo. Serviranno difensori centrali veloci e fisici, adatti a coprire ampie porzioni di campo. Sulle corsie esterne saranno necessari fluidificanti instancabili, capaci di spingere e difendere con la stessa intensità. A centrocampo servirà un mix perfetto di quantità e qualità per dominare la mediana. Il fulcro del gioco rimarrà comunque il centravanti, che dovrà proteggere la palla e attaccare la profondità. Sotto la guida dell’allenatore austriaco, bomber come Kolo Muani e Mateta hanno espresso il loro massimo potenziale in carriera. Il club rossonero cercherà quindi un numero nove con queste precise caratteristiche per esaltare i trequartisti.
Il cambio di modulo e mentalità comporterà inevitabilmente scelte dolorose e addii importanti nella rosa attuale. Rafael Leao appare lontano dal progetto tattico e il suo divorzio dai colori rossoneri sembra ormai scontato. Anche l’attaccante Santiago Gimenez non rispecchia l’identikit del centravanti ideale per il gioco del tecnico. Discorso simile per Ruben Loftus-Cheek, che potrebbe faticare a trovare una collocazione tattica nel nuovo centrocampo. Al contrario, profili come Pavlovic in difesa diventeranno pilastri fondamentali della nuova retroguardia. Christopher Nkunku potrebbe invece essere reinventato come trequartista di inserimento alle spalle della punta. La dirigenza dovrà muoversi con decisione per assecondare le richieste del nuovo allenatore. Il Milan è pronto a cambiare pelle per tornare a vincere in Italia e in Europa.




