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Bonucci al Milan e De Sciglio alla Juve, si parli di duplice affare sull’asse Milano-Torino, ma non di rivincita bianconera. Due giocatori appartenenti a galassie opposte, Bonucci il migliore al mondo nel ruolo, De Sciglio no.

E’ notizia di queste ultime ore, il passaggio di Mattia De Sciglio alla Juventus. Un trasferimento che finalmente va in porto, dopo copiosi e puntuali rumors rilanciati in ogni sessione di mercato. Da gennaio ad agosto, il riecheggiare di tale indiscrezione ha portato i tifosi milanisti ad attendere con ansia l’ufficialità: ora c’è! Il terzino approda alla corte di Allegri che tanto lo stima e che per lui è pronto a liberare il versante di destra, quello che nel Milan di fatto, non è mai stato suo. L’affare De Sciglio segue quello che ha visto Bonucci approdare in rossonero, ma non  si può parlare di rivincita bianconera, non scherziamo.

QUASI ESUBERO NEL MILAN E IN PARABOLA DISCENDENTE, NON VALE BONUCCI – Parte della stampa, degli addetti ai lavori e del tifo bianconero (ancora scosso per la partenza di Bonucci destinazione Milan), ha provato a vedere De Sciglio in bianconero come una risposta ai rossoneri. Mai ottica fu più distorta e dissimile. Andiamo per punti. Primo: l’accordo con il quale Bonucci è approdato al Milan prevedeva poi l’acquisto di De Sciglio da parte della Juve. Dunque, non è una rivincita. Secondo: il Milan ha tolto alla formazione bianconera, l’uomo più importante per lo sviluppo della manovra (dopo l’addio di Pirlo), un autentico pilastro in campo e nello spogliatoio. I fatti parlano anche di un idolo per i tifosi, vista la forte reazione del popolo juventino. Terzo: i rossoneri hanno acquistato Bonucci per una cifra vicina ai 42 mln di euro, non poco, ma nettamente meno, rispetto a quanto offerto dalle big straniere. Il difensore oltretutto aveva da poco rinnovato il contratto con la Juve, situazione opposta a quella dell’ex terzino milanista. Quarto: De Sciglio in scadenza contrattuale con il Milan (giugno 2018) è stato ceduto per ben 12 mln di euro, cifra monstre, se paragonata ai numeri del campo (vedi Bonucci), al carisma e al blasone dei due giocatori tirati in ballo, al ruolo avuto nella propria ex-squadra, al livello di appeal nei propri ex-tifosi e alla durata del contratto in essere. A favore di De Sciglio c’è un’età più “verde” e ampi margini di miglioramento, ma questo non è più un “problema” del Milan. Che si parli di buona operazione in prospettiva e di rilancio ci sta, ma sarebbe opportuno evitare scivoloni e definire il passaggio di De Sciglio alla Juve: rivincita, risposta o colpo “gobbo” in casa del Milan.

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