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Leonardo torna sul burrascoso rapporto che si era creato tra lui e il Presidente Berlusconi.

Nel corso di un’intervista rilasciata ai colleghi del Corriere dello Sport, Leonardo Nascimento de Araújo, meglio noto solo come Leonardo, ha raccontato di come è nata la possibilità di allenare il Club per il quale ha giocato quattro stagioni e vinto uno Scudetto: «È nato tutto per caso, o per intuizione di Galliani. Ero dirigente al Milan dopo aver smesso di giocare e all’improvviso emerse la voglia di cambiare. Carlo Ancelotti aveva già fatto tutto, pensarono di prendere una persona di casa per gestire la fase di transizione. Galliani mi ha parlato più di una volta e io ho rifiutato più di una volta. Ma sono contento di aver accettato, vivere il campo da allenatore è davvero affascinante».

Leonardo, ex calciatore, dirigente e allenatore rossonero

Leonardo, ex calciatore, dirigente e allenatore rossonero

Proseguendo l’intervista, l’ex allenatore rossonero ha inevitabilmente toccato un argomento che colpisce tutti gli allenatori che sono passati da Milanello: il rapporto con Silvio Berlusconi. Leonardo ha infatti spiegato: «Con il Milan abbiamo passato un ciclo di 14 anni, prima da calciatore, poi da dirigente e infine da allenatore. Ho considerato che i problemi emersi erano frutto di questo lungo tempo vissuto. Penso era giusto finire, si era creata una situazione interna difficile in cui specialmente il Presidente Berlusconi era arrivato al limite. Ma forse ha pesato anche il mio costante bisogno di cambiare».

Silvio Berlusconi, Presidente rossonero

Silvio Berlusconi, Presidente rossonero

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