La verita dietro al cambio
Il commissario tecnico della Francia, Didier Deschamps, ha finalmente rotto il silenzio dopo la dolorosa eliminazione dai Mondiali. Al centro delle critiche dei tifosi c’era la gestione di Adrien Rabiot durante la sfida decisiva contro la Spagna. Il centrocampista del Milan è stato infatti sostituito durante l’intervallo, lasciando l’intero ambiente transalpino senza parole. Fino a quel momento, il calciatore rossonero si era dimostrato uno dei migliori in campo tra i “Galletti”. L’allenatore ci ha tenuto a chiarire pubblicamente la sua discussa decisione strategica a tre giorni dalla sconfitta. Deschamps ha spiegato di aver agito per il bene comune, difendendo fermamente la scelta di fronte alla stampa. I dibattiti sulla partita non si placano, ma il tecnico ha voluto metterci la faccia.
Il peso dell’ammonizione e la scelta
Alla base della sostituzione lampo c’è stata un’ammonizione precoce che ha fortemente condizionato il rendimento del giocatore. Deschamps ha rivelato che lo stesso Rabiot ha ammesso le proprie difficoltà a giocare con la giusta serenità agonistica. Il commissario tecnico ha compreso subito la situazione, ricordando il suo passato da calciatore in dinamiche altrettanto complesse. A centrocampo i rischi di un secondo cartellino giallo erano altissimi a causa dei continui contrasti di gioco. Dopo un intervento molto rischioso, l’allenatore ha preferito evitare il pericolo concreto di restare in inferiorità numerica. Il mister ha confessato di aver rinunciato a malincuore al calciatore più in forma della squadra in quel momento. La scelta è stata dettata solo dall’esperienza e dalla gestione razionale del rischio.
Il bilancio del Mondiale e il futuro
L’uscita dal campo di Rabiot non ha comunque salvato la Francia, che è crollata definitivamente sotto i colpi della Spagna. I transalpini non sono mai riusciti a reagire, subendo la rete del raddoppio firmata da Pedro Porro. Nonostante l’amaro epilogo, il torneo nordamericano del centrocampista del Milan resta assolutamente positivo e di alto livello. Il calciatore ha collezionato sei presenze totali, partendo sempre nell’undici titolare della formazione francese. Ha accumulato quattrocentonovantacinque minuti sul terreno di gioco, con una media importante di ottantatré minuti a partita. Ora per il centrocampista si apre la pagina legata al calciomercato e al futuro professionale. Resta da capire se continuerà la sua avventura in rossonero o cederà alle ricche tentazioni estere.




