Il Milan sta attraversando una fase delicata e deludente del campionato 2025/26. Dopo un buon cammino nella prima parte di stagione, gli ultimi mesi hanno mostrato un netto calo di intensità, qualità e soprattutto produzione offensiva. La squadra di Massimiliano Allegri ha raccolto pochissimi punti e segnato la miseria di un solo gol nelle ultime quattro partite di Serie A, un dato che preoccupa e che rende le prestazioni spesso difficili da guardare.
L’attacco rossonero, in particolare, sta vivendo un momento di crisi profonda. Le prestazioni di Rafael Leao, Christian Pulisic, Christopher Nkunku, Niclas Füllkrug e Santiago Gimenez sono state al di sotto delle aspettative, con numeri realizzativi e di pericolosità che ricordano più una squadra da bassa classifica che una formazione in lotta per la Champions League. Il gioco appare involuto, prevedibile e privo di quella scintilla necessaria per sfondare le difese avversarie.
La sconfitta interna contro l’Udinese per 0-3 e il pareggio casalingo a reti bianche contro la Juventus hanno amplificato il malcontento tra i tifosi, sempre più stanchi di vedere un Milan che “partecipa” al campionato invece di provare concretamente a vincerlo o quantomeno a lottare per le posizioni più alte.
A complicare ulteriormente il quadro c’è l’infortunio di Luka Modric, operato allo zigomo dopo lo scontro con la Juventus. Il croato salterà le ultime quattro giornate di campionato, lasciando un vuoto importante in mezzo al campo. Per Allegri si apre ora una scelta tra due strade: dare spazio a Filip Jashari, visto come il naturale erede di Modric e sul quale il Milan ha investito pesantemente (circa 35 milioni), oppure puntare sulla maggiore affidabilità di Samuele Ricci. Jashari rappresenta il futuro del centrocampo rossonero e le prossime partite potrebbero essere un’occasione ghiotta per valutarlo con continuità.



