Il mondo dello sport piange la scomparsa di Franco Baresi.
Gianni Rivera ha voluto ricordare l’ex compagno di squadra. Lo storico numero dieci ha rilasciato un’intervista alla Gazzetta dello Sport. Il ricordo di Rivera è pieno di rispetto ed profonda ammirazione. Durante i primi tempi insieme, Baresi gli dava persino del lei. L’ex capitano ha spiegato l’origine del famoso soprannome Piscinin. Fu il massaggiatore Paolo Mariconti a chiamarlo così per la prima volta. Mariconti rappresentò un dolcissimo secondo padre per il giovane difensore. L’Inter lo aveva scartato perché lo riteneva troppo piccolo fisicamente. Italo Galbiati intuì il suo enorme talento e lo portò al Milan. Nils Liedholm lo fece esordire a Verona senza alcuna esitazione. Baresi giocò subito con grande sicurezza e a testa alta.
La carriera di Baresi è stata segnata da grandi successi memorabili. Rivera notò immediatamente le sue eccezionali qualità tecniche e caratteriali. Aveva il passo giusto, la grinta e una straordinaria rapidità. Rivera predisse che sarebbe diventato il libero del futuro moderno. I due campioni hanno vinto insieme lo scudetto della stella rossonera. Per Rivera era l’ultimo campionato, mentre per Baresi il primo. Baresi è stato senza dubbio il più grande difensore di sempre. Meritava assolutamente di vincere il prestigioso Pallone d’Oro durante la carriera. Tutti lo chiamavano Franz per la sua leadership in campo. È diventato un punto di riferimento per compagni e tifosi. La sua eredità nel calcio italiano ed internazionale resterà davvero eterna.
Franco Baresi ha rappresentato il vero cuore del Milan per decenni. È rimasto fedele ai colori rossoneri anche nei momenti più bui. Non ha mai abbandonato la squadra, persino durante la Serie B. Ha rifiutato le offerte importanti arrivate da Juventus e Sampdoria. È diventato il capitano indiscusso e la bandiera della società milanista. Ha sofferto e lottato sul terreno di gioco senza mollare mai. Successivamente ha vinto trofei prestigiosi ed ha conquistato la gloria mondiale. I tifosi lo hanno amato profondamente per la sua immensa dedizione. Rivera spera che possano nascere presto nuovi uomini come lui. Il nostro grandissimo Piscinin è stato un esempio unico per tutti. La sua leggenda continuerà ad ispirare le future generazioni di calciatori.



